L'associazione commercianti di Formia e il Comune ai ferri corti. All'Ascom non è andata giù la circolare dell'ufficio attività produttive sulle attività musicali negli esercizi pubblici, ritenuta penalizzante per i commercianti. L'associazione lamenta, tra l'altro, il mancato confronto con le associazioni di categoria ed in particolare con la Confcommercio sul tema e il mancato "collegamento tra il settore tecnico dirigenziale e la politica che sicuramente non condivide le modalità ed i toni di queste lettere ,che ad alcuni potrebbero sembrare intimidatorie tanto da minacciare chiusura dell'attività e riferimenti al codice penale". L'Ascom ha così chiesto un incontro con il sindaco Sandro Bartolomeo, "per capire quale destino economico dobbiamo dare a Formia" e un confronto tecnico tra gli uffici comunali, i legali Confcommercio e la Federazione nazionale pubblici esercizi di Confcommercio. "Sono ormai tanti mesi che chiediamo di fissare delle regole certe -precisa l'associazione commercianti di Formia - che diano garanzie agli operatori economici e ai cittadini residenti proprio per evitare che un giorno d'estate qualcuno riesumi un regio decreto del 1940 per bloccare l'unica economia fiorente rimasta in città, l'unica economia che continua a produrre investimenti e posti di lavoro. Sollecitiamo sempre il rispetto di tutte le regole,combattiamo e denunciamo continuamente l'abusivismo in tutte le sue forme ma non possiamo tollerare che si effettuino azioni così forti, non concordate nei contenuti e senza minimamente prevederne le disastrose conseguenze".