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Martedì 06 Dicembre 2016

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Ladri in casa: un uomo ucciso a coltellate
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Coltellate in piazza, condanna confermata per Vastarella

Formia

E’ stato condannato a cinque anni e mezzo di carcere Pasquale Vastarella 19 anni di Formia arrestato con l’accusa di tentato omicidio ai danni di Alessandro D.M. 21 anni formiano anche lui. Questa è la sentenza pronunciata dalla prima sezione della Corte d’Appello di Roma, presieduta la giudice Moro, che ha ridotto di otto mesi la pena rispetto al primo grado. Giusto un anno fa il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino, Perna, condannò il giovane, assistito dai suoi legali di fiducia, gli avvocati Massimo Signore e Andrea Imperato, a sei anni e due mesi reclusione con il rito abbreviato secco. L’accusa, al termine della sua requisitoria chiese una condanna a otto anni e tre mesi. Il giudice dopo essersi ritirato in camera di consiglio al termine delle proprie valutazioni, ritenendo le generiche equivalenti, decise di ridurre la pena di due anni e tre mesi e di riconoscere una provvisionale di 5mila euro alla parte civile. La difesa di Vastarella, annunciò sin da subito che avrebbe presentato Appello, nel corso del quale avrebbero puntato a vedersi riconosciute le attenuanti generiche prevalenti. Infatti ieri i giudici hanno ridotto la pena di otto mesi. Vastarella si trova agli arresti domiciliari dal Natale del 2014. Nel frattempo ha completato gli studi della scuola superiore, ha superato gli esami di maturità, conseguendo il diploma di ragioniere. E si è iscritto alla facoltà di scienza dell’educazione all’università di Napoli, dove ha sostenuto tre esami. Vastella dopo il fatto criminoso si dichiarò pentito e di avere commesso una sciocchezza. L’episodio si verificò l’ultimo fine settimana del novembre del 2014 nella centralissima e frequentatissima da giovani, piazza Santa Teresa a Formia. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della polizia di Stato del commissariato di Formia, alla base dell’episodio dei futili motivi legati a delle rivalità. A finire in manette appunto il 18enne, incensurato, originario di Napoli ma residente a Formia da anni, il quale accoltellò il 21enne. Oltre all’arresto per tentato omicidio gli agenti del commissariato di via Spaventola procedettero a formalizzare quattro denunce nei confronti degli amici del Vastarella che lo incoraggiarono nell’intento criminoso. Dalla ricostruzione dei fatti pare che i cinque giovani formiani colpirono ripetutamente con calci e pugni la vittima. La vittima per un attimo riuscì a divincolarsi e scappare ma venne raggiunto dal gruppo e ferito con un coltello. I cinque (D.S. 18 anni, C.K. 21enne straniero, P.G. 20 anni e un minore di 17 anni) vennero identificati attraverso una fotografia postata sul profilo Facebook di uno di loro. Uno scatto fatto pochi minuti prima dell’aggressione. Il ragazzo in sede di convalida confessò le sue responsabilità e davanti al giudice si disse pentito di avere commesso un gesto del quale non sapeva spiegare il motivo. L’avvocato difensore Massino Signore ha commentato a caldo la sentenza: «Aspettiamo lettura motivazione per vedere se ci sono motivi di illegittimità della sentenza. La limatura della pena la rende sicuramente più consona alla antigiuridicità dell’episodio».

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