Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Lunedì 05 Dicembre 2016

.




Il clochard querela  il sindaco
0

Il clochard querela
il sindaco

Formia

Dalla vicenda della cagna “Angel” e i suoi cuccioli sottratti al loro padrone per maltrattamenti, che ha suscitato tanto scalpore, ne è nata una querela presentata alla Procura della Repubblica di Cassino e un ricorso al Tar. La querela è stata presentata dal proprietario della cagna e dei cuccioli, A.K. 55enne di origini polacche senza fissa dimora, al quale nel maggio scorso venne sottratta la cagna – regolarmente dotata di microchip - e la sua cucciolata.

Giovedì al Tar di Latina si discuterà il ricorso avverso l’ordinanza del sindaco che impediva la restituzione
delle bestiole al padrone.

L’uomo ha denunciato per appropriazione indebita, abuso di potere e d’ufficio, più qualsiasi altro abuso o reato che la stessa procura riterrà di ipotizzare, il sindaco del Comune di Formia, Sandro Bartolomeo, la dirigente del settore ambiente del Comune Stefania Della Notte, e il Capo Servizio dell’Ufficio Ambiente del Comune Gino. Questi più altre sette persone private accusate invece di diffamazione che nei giorni successivi ai fatti commentarono la vicenda lasciandosi andare ad offese e parole pesanti rivolte al proprietario dei cani.

Il proprietario in seguito ai fatti in data 7 luglio bonariamente come persona privata aveva presentato istanza al Comune di restituzione dei cani e al tempo stesso lo diffida da effettuare trattamenti sanitari non obbligatori senza il suo consenso. A questa istanza il 55enne non ha mai ricevuto risposta. In data 28 agosto è stata così presentata querela alla Procura di Cassino. Al momento non è confermata la notizia che le persone querelate siano state o meno iscritte nel registro degli indagati.

Attraverso l’avvocato Christian Lombardi è stato presentato ricorso al Tar avverso l’ordinanza del sindaco del 26 giugno che ordinava di trattenere i cani di sterilizzare la mamma e vaccinarla contro l’antirabbia e invece i cuccioli di non restituirli al proprietario ma alle associazioni animaliste che ne avevano già fatto richiesta. La cagna e i suoi cuccioli sono stati affidati al canile “Arte insieme” di Itri, struttura convenzionata con il Comune di Formia. A fine settembre nel giro di un fine settimana però i cuccioli sono morti, sette su sette. La questione adesso si complica in quanto si viene ad ipotizzare l’omissione di soccorso. Denuncia che sarà formalizzata a breve.

La gastroenterite ha dieci giorni di incubazione clinica, i cani erano detenuti da quasi 4 mesi dal 15 maggio, quindi la malattia l’hanno contratta nella struttura di ricovero e questo rappresenta un’aggravante qualora di dovesse aprire un fascicolo d’indagine. Per giovedì mattina intanto è stata fissata l’udienza davanti ai giudici del Tribunale amministrativo di Latina per discutere in primis la sospensiva dell’ordinanza in attesa dell’annullamento definitivo. Dal canto suo il Comune di Formia, subito dopo il fatto, attraverso un comunicato precisò il provvedimento era nato in seguito ad un episodio che secondo quanto sostenuto dal Comune aveva visto protagonista la cagnolina. Questa avrebbe azzannato una persona che passeggiava in via Vitruvio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400