Uno dei primi casi in tutta Italia, e forse l’unico in provincia di Latina. Una delibera di consiglio comunale con la quale si propone all’amministrazione «di intimare o diffidare il gestore del servizio idrico Acqualatina alla sospensione delle esecuzioni di 'distacco o riduzione del flusso idrico’ dei contatori dell’acqua per le utenze domestiche di prima abitazione, perché contrastanti con il principio per cui la disponibilità e l'accesso all'acqua potabile per il soddisfacimento dei bisogni individuali e collettivi costituiscono diritti inviolabili e inalienabili della persona umana, non assoggettabili a ragioni di mercato». 

E’ stata recepita dalla massima assise dell’altro ieri sera, quindi, quanto sottoscritto da circa 400 cittadini formiani, che hanno aderito all’iniziativa proposta a e portata avanti dal Comitato di lotta contro Acqualatina. Nello specifico il documento è passato con i voti della maggioranza e dell’ Udc. Per il comitato di lotta si tratta di «una vittoria di tutti i cittadini della nostra città che da anni combattono contro il mostro ‘Acqualatina’ e che nonostante tutti gli ostacoli, che hanno trovato lungo la strada, non si sono arresi, ma anzi hanno rilanciato». 

La proposta sottoscritta
da circa 400 cittadini
Ora anche a Gaeta
inizia la mobilitazione.