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Sabato 10 Dicembre 2016

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No al distacco dell’acqua,  Formia fa da apripista
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No al distacco dell’acqua,
Formia fa da apripista

Formia

Uno dei primi casi in tutta Italia, e forse l’unico in provincia di Latina. Una delibera di consiglio comunale con la quale si propone all’amministrazione «di intimare o diffidare il gestore del servizio idrico Acqualatina alla sospensione delle esecuzioni di 'distacco o riduzione del flusso idrico’ dei contatori dell’acqua per le utenze domestiche di prima abitazione, perché contrastanti con il principio per cui la disponibilità e l'accesso all'acqua potabile per il soddisfacimento dei bisogni individuali e collettivi costituiscono diritti inviolabili e inalienabili della persona umana, non assoggettabili a ragioni di mercato». 

E’ stata recepita dalla massima assise dell’altro ieri sera, quindi, quanto sottoscritto da circa 400 cittadini formiani, che hanno aderito all’iniziativa proposta a e portata avanti dal Comitato di lotta contro Acqualatina. Nello specifico il documento è passato con i voti della maggioranza e dell’ Udc. Per il comitato di lotta si tratta di «una vittoria di tutti i cittadini della nostra città che da anni combattono contro il mostro ‘Acqualatina’ e che nonostante tutti gli ostacoli, che hanno trovato lungo la strada, non si sono arresi, ma anzi hanno rilanciato». 

La proposta sottoscritta
da circa 400 cittadini
Ora anche a Gaeta
inizia la mobilitazione.

Stessa soddisfazione da parte del Meetup del Movimento 5 Stelle che, dopo aver espresso «un plauso all’amministrazione comunale», gli rivolge un appello «affinchè mantenga anche la promessa di inserire il principio dell’acqua bene comune nello Statuto del Comune di Formia, promessa fatta oltre un anno fa in sede di rigetto per cavilli burocratici della delibera popolare in tal senso proposta, insieme a quella sull’inserimento nello Statuto dei referendum deliberativi,ad opera del nostro Meetup del M5S. Non ci illudiamo chiaramente che la lotta contro Acqualatina sia finita qui».

E quanto avvenuto a Formia ha fatto risonanza anche a Gaeta, tanto che il locale comitato spontaneo di lotta Contro Acqualatina, auspica che «quanto accaduto divenga contagioso e si estenda presto ad altre città. Saremmo felici di ‘aprire le danze’ emulando per primi il successo di Formia e per questo stiamo studiando lo statuto del Comune di Gaeta per verificare se preveda procedure simili e sufficientemente efficaci».

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