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Sabato 03 Dicembre 2016

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La Casa dei libri
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Letture gender,
è scontro

Formia

Già qualche polemica si è fatta sentire qualche mese fa, quando è stata proposta di nuovo l’istituzione del registro delle coppie di fatto presso l’ufficio Anagrafe del comune di Formia. Ora lo scontro si è aperto sulle letture gender. La casa dei libri, la biblioteca comunale per bambini da zero a dieci anni, aperta mesi fa in via Cassio a Formia, infatti, ha promosso per venerdì 20 novembre un pomeriggio di lettura basato sui 49 libri per l’infanzia che nel luglio 2015 il neo sindaco di Venezia Luigi Brugnaro pose all’indice perché contenenti riferimenti “gender”. 

Il sindaco: le ragioni
della tolleranza
prevalgano sulle spire
della paura.

«In occasione della Giornata dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza – ha spiegato il primo cittadino Sandro Bartolomeo –proporremo letture tratte da alcuni di questi volumi. Il nostro obiettivo è insegnare ai bambini il valore dell’accoglienza, della solidarietà, stimolare i loro percorsi cognitivi attraverso un approccio libero, con testi già valutati da equipe di pedagogisti e psicologi secondo criteri scientifici e certo non biecamente ideologici. Ricordo a tutti che il ‘Manifesto sulle biblioteche pubbliche’, sottoscritto dall’Unesco nel 1995 e punto di riferimento per la biblioteconomia mondiale, dispone l’accesso libero e senza limitazioni ideologiche al patrimonio librario conservato». 

Questo lo scopo, ma non appena è venuto a conoscenza dell’iniziativa di venerdì, il movimento Forza Nuova ha diffuso e pubblicato sulla pagina facebook dei volantini, attaccando l’amministrazione comunale, in particolare la Casa dei libri, perchè «con la scusa di un’improbabile educazione alla diversità e affettività di genere, attraverso favolette equivoche, altro non fanno che disorientare e destabilizzare l’identità sessuale dei nostri bambini, promuovendo l’omossessualità e sdoganando la pedofilia». E l’invito a boicottare queste iniziative fa pensare che potrebbero esserci anche manifestazioni di protesta già lo stesso venerdì.Immediata la reazione dell’amministrazione.

«C’è molto più di una sterile polemica politica. In una delicata fase storica come quella in cui viviamo è ancora più importante che le ragioni dell’intelletto e della tolleranza prevalgano sulle spire della paura. La coscienza e l’accettazione del diverso ci aiutino, oggi più di ieri, ad affermare le fondamenta del nostro vivere comune, a scacciare le derive del fanatismo con l’unica arma che ha radici nel tempo: la civiltà - ha detto il primo cittadino -. Forza Nuova ci accusa di minare le fondamenta della famiglia, di promuovere l’omosessualità (come se fosse una corrente di pensiero), addirittura, di ‘sdoganare la pedofilia’. Accuse inaccettabili. Farneticazioni che puntano a sporcare quanto la ‘Casa dei libri’ fa di buono ogni giorno. Un incubatore di cultura e socialità che tutto il territorio ci invidia».

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