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Atti vandalici alla “Formia Rifiuti Zero”, danneggiato il rilevatore d’ingresso con impronte digitali
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Atti vandalici alla “Formia Rifiuti Zero”, danneggiato il rilevatore d’ingresso con impronte digitali

Formia

Atti vandalici nel cantiere della "Formia Rifiuti Zero". Il giorno 04 dicembre 2015, tra le ore 07.00 e le ore 8.30, il rilevatore dell’impronta biometrica della mano utilizzato per marcare l'entrata e l'uscita dal servizio dei lavoratori della FRZ è stato distrutto intenzionalmente. Il rilevatore si trova dentro i nuovi spogliatoi maschili della FRZ dove negli scorsi mesi si sono verificati altri atti vandalici e manomissioni degli scarichi dell’acqua, dei rubinetti, della macchina erogatrice di bevande.

 La “Formia Rifiuti Zero srl” si è rivolta ai Carabinieri per denunciare gli episodi e, qualora gli autori dei danneggiamenti fossero individuati, procederà ai provvedimenti disciplinari oltre che al prosieguo della denuncia penale.

“Il danno prodotto – commenta l’Amministratore unico della Formia Rifiuti Zero Raphael Rossi – non è grave dal punto di vista economico quanto da quello simbolico perché offende i lavoratori e le lavoratrici dell’azienda che, nella stragrande maggioranza dei casi, svolgono il loro compito con onestà, efficienza e dedizione alla missione pubblica della FRZ. Faremo di tutto per individuare i responsabili e aumenteremo i controlli affinché tali episodi non si verifichino più.  Purtroppo, visto il luogo e l’ora in cui è avvenuto il danneggiamento, è ovvio che il responsabile sia uno dei nostri lavoratori. La Formia Rifiuti Zero appartiene alla città di Formia e quindi ai cittadini di Formia e chi la danneggia, oltre che commettere un reato, insulta tutta la comunità.”

 

“Si tratta di gesti inqualificabili – sostengono il Sindaco Sandro Bartolomeo e l’Assessore alla Sostenibilità Urbana Claudio Marciano – e non saranno in alcun modo tollerati. La Formia Rifiuti Zero si sta strutturando. In pochi mesi sono stati investiti 200 mila euro per la messa in sicurezza del cantiere che, dal 1 maggio, ha cambiato completamente volto. L’azienda ha preso sede all’interno del cantiere dove si trovano uffici, mezzi, magazzini e strutture per il personale. E’ fisiologico che nella dialettica tra azienda e sindacati si sollevino conflitti. I lavoratori hanno tutto il diritto di attivare gli strumenti previsti dalla legge per far valere i propri argomenti. Ma gli episodi accaduti nelle ultime ore non hanno nulla a che vedere con questo. Sono atti di pura delinquenza e come tali saranno trattati. Ovviamente – concludono – tutte le dotazioni saranno prontamente ripristinate”.

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