Ha deciso di patteggiare l’uomo di 48 anni di Lucca che il 15 dicembre scorso, a bordo della sua autovettura, una Mitsubishi, si scontrò con una Fiat 600 sulla Flacca - al confine tra i territori dei Comuni di Formia e Gaeta -, dove viaggiava Dea Vitali di 70 anni di Gaeta e suo marito. Quest’ultimi entrambi feriti, ma la donna ebbe la peggio ed arrivò in ospedale già in arresto cardiaco. L’altro ieri si è tenuta l’udienza davanti al Gup Angelo Valerio Lanna del tribunale di Cassino. Le persone offese, marito e i due figli della 70enne deceduta, erano assistiti dagli avvocati Pasquale Di Gabriele ed Enrico Lisetti.
Giuseppe P. di 48 anni è accusato di omicidio colposo «perché, per colpa consistita in negligenza, imprudenza e imperizia» in quanto in violazione dell’articolo che regola la modalità di svolta a sinistra e della norma che dispone l'obbligo, quando si sta per impegnare un'intersezione, di dare la precedenza a chi proviene da destra, «alla guida dell'autovettura Mitsubishi, effettuava una manovra di svolta a sinistra per immettersi in area privata, in presenza di doppia striscia continua di mezzeria, in modo irregolare quanto non si accostava il più possibile all'asse della carreggiata e non eseguiva la svolta in prossimità del centro dell'intersezione, senza altresì concedere la precedenza all'autovettura Fiat Seicento con a bordo quale passeggera Vitali Dea, che percorreva la stessa strada con direzione di marcia opposta, cagionando a Vitali Dea lesioni consistite in “trauma da incidente stradale con shock emorragico e tamponamento cardiaco” che ne causavano la morte».  Nel corso dell’udienza il 48enne ha patteggiato una condanna ad un anno pena sospesa.