Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Domenica 11 Dicembre 2016

.




Caso Gaeta in commissione parlamentare rifiuti
0

Peschereccio affondato, nuove perizie sul relitto del Rosinella

Gaeta

Nuovi sopralluoghi nello specchio marino circostante il luogo del ritrovamento del peschereccio Rosinella. Obiettivo: cercare elementi utili a capire la dinamica dell’affondamento dell’imbarcazione partita la sera del 19 aprile dal molo Azzurra di Formia, con a bordo tre marittimi e non più ritornato. Il natante però è stato ritrovato dopo due giorni affondato ad 8,6 miglia della costa di fronte al litorale di Baia Domizia. E dei tre dispersi sono stati trovati solo due: si tratta dei due tunisini Khalifa e Saipeddine Sassi, imbarcati come mozzo e marinaio. All’appello manca ancora il comandante Giulio Oliviero. Ma intanto ieri il personale della Capitaneria di porto di Gaeta, si è recato sul posto del ritrovamento del natante per effettuare altre ricerche.
Le operazioni sono state seguite direttamente dal Sostituto Procuratore Francesco Cerullo, titolare dell'inchiesta, insieme ad alcuni periti tecnici. A bordo di una motovedetta hanno verificato le immagini riportate sullo schermo a bordo dal robot immerso. Nuove ispezioni della zona marina attorno al relitto e dell’esterno di esso. Perchè oltre alla ricerca del disperso resta un mistero la causa dell’affondamento dell’imbarcazione che risulterebbe essere integra: staccato solo il boccaporto. Esclusa l’ipotesi di una collisione, resta da verificare se possa essersi trattato di un’avaria al mezzo. Ieri così ci sono stati altri sopralluoghi, visto che è ancora incerta la possibilità del recupero del natante, considerato che si trova a sessanta metri di profondità e le operazioni per riportarlo a galla sarebbero complesse e soprattutto costose. Anche se i familiari del marittimo disperso hanno affermato che la Regione Campania sarebbe disposto a finanziare l’intervento.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400