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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Armi clandestine e bracconaggio sulle isole, confermati i domiciliari per Prudente
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Armi clandestine e bracconaggio sulle isole, confermati i domiciliari per Prudente

Palmarola

Confermata dal Tribunale del Riesame la misura degli arresti domiciliari per Danilo Prudente, 51enne di Ponza, arrestato il 22 aprile scorso dai forestali del Nipaf, durante un controllo antibracconaggio a Palmarola, eseguito dopo le molte polemiche tra il sindaco Piero Vigorelli e i volontari impegnati nel monitoraggio della migrazione degli uccelli. Nella zona di Grotta dell'Acqua, all'interno di una casa-grotta, l'indagato è stato trovato in possesso di tre fucili clandestini, uno con matricola abrasa e due risultati rubati a Terracina e Ponza. Il gip del Tribunale di Cassino, Donatella Perna, convalidato l'arresto, ha messo Prudente ai domiciliari a Ponza. Per il giudice non è credibile la versione dei fatti fornita dal 51enne, che ha sostenuto di trovarsi a Palmarola per fare dei lavori di manutenzione sulla sua abitazione e di non avere idea di chi avesse lasciato lì i fucili, forse il padre morto tre anni prima. Secondo il gip Perna, invece, Prudente avrebbe una "spiccata capacità delinquenziale" e i fucili di cui è stato trovato in possesso mostrerebbero collegamenti del 51enne con "ambienti criminali di elevata pericolosità in grado di disporre di armi di illecita provenienza con grande facilità". Arresti confermati ora dal Riesame.

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