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Domenica 11 Dicembre 2016

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Animalisti contro il bracconaggio su Ponza e Palmarola: "Vigorelli non sa tutelare la natura dell'isola"
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Animalisti contro il bracconaggio su Ponza e Palmarola: "Vigorelli non sa tutelare la natura dell'isola"

Arcipelago pontino

Non si ferma la lotta degli animalisti del CABS, che hanno concentrato la loro battaglia in questi mesi anche contro il bracconaggio di uccelli migratori sulle isole dell'arcipelago pontino. Questo un comunicato del gruppo ambientalista:

"Sebbene con l'estate ormai a un passo si tendano a dimenticare le preoccupazioni, il CABS non dà ancora per chiusa la sua campagna contro il bracconaggio agli uccelli migratori sulle isole pontine e con alcune missive inviate alle autorità torna a chiedere un maggiore impegno nella protezione del meraviglioso arcipelago naturale pontino.
La lettere sono rivolte al Ministro dell'Ambiente Galletti, delle Politiche Agricole Martina (responsabile per il Corpo Forestale), al Parco del Circeo, alla Forestale e al Prefetto di Latina. In esse si ripercorrono gli eventi di questa primavera con la relazione fatta dai volontari sugli indizi di bracconaggio osservate su Palmarola, la successiva operazione lampo realizzata dal Nipaf di Latina e la concomitante denuncia contro i volontari "provocatori" realizzata dal sindaco Vigorelli.
Quello che chiediamo alle autorità è di riportare l'attenzione sulle tre isole di Ponza, Palmarola e Zannone con dei presidi fissi durante la migrazione per scongiurare gli atti di bracconaggio, un fenomeno che, seppur praticato da pochi, assume ancora gravi connotati di delinquenza" - riferisce Katia Impellittiere del CABS.
L'associazione ricorda come la persona arrestata su Palmarola - definita dal giudice del tribunale del riesame di "spiccata capacità a delinquere" - fosse stata anche autore di un'aggressione nei confronti di due volontarie ambientaliste su Ponza già nel 2006: le aveva minacciate in zona Campo Inglese con il fucile e poi una spranga di ferro e una delle due donne era stata ricoverata in ospedale in stato di shock. Il seguente processo era purtroppo finito con un'archiviazione.
Ma la critica del CABS è rivolta anche al sindaco Vigorelli, la cui condotta tanto dal punto di vista umano quanto professionale è stata oggetto di forti perplessità da parte dell'associazione.
Abbiamo capito subito che il sindaco non era un interlocutore affidabile, tanto per i suoi modi quanto per i contenuti dei suoi discorsi. Il suo continuo minimizzare il problema del bracconaggio, anche davanti a prove concrete, a un certo punto ci ha fatto sospettare che la sua non fosse solo ignoranza del fenomeno. Per questo riteniamo e abbiamo chiesto al Ministero che Vigorelli venga rimosso dall Consiglio Direttivo del Parco Nazionale del Circeo. Ne va della natura, che il sindaco non sa certamente tutelare".

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