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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Liquami in mare, indagati sindaco e funzionario
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Problema bilancio, un altro Comune rischia lo scioglimento

Ventotene

I cittadini di Ventotene, molto probabilmente, torneranno a votare nel 2017. A solo un anno dall’inizio del suo terzo mandato, il sindaco Giuseppe Assenso potrebbe essere mandato a casa. L’iter è stato avviato e si attendono risposte dalla Prefettura.
Ma procediamo per gradi. Il consiglio comunale non è riuscito a votare il consuntivo 2015 ed il bilancio di previsione 2016, anche dopo un’ulteriore scadenza fissata al 7 di giugno. La riunione della massima assise era stata anche convocata dal primo cittadino, ma poi revocata. Il perchè? Il documento di programmazione finanziaria dell’isola non aveva ricevuto il parere favorevole da parte dei revisori dei conti. Un disavanzo di oltre duecentomila euro che non si è riusciti a pareggiare. In pratica una mancata copertura delle spese correnti. Ad incidere su queste ultime - pare - siano state la casa alloggio per anziani e la cooperative per il servizio di pulizia porti. Spese superiori all’entrate, quindi.  Da qui il mancato ok dei tecnici contabili del Comune. Senza quel parere dei revisori dei conti, i consiglieri comunali potevano anche andare in aula e votare, ma si trattava di correre un rischio e di doverne poi rispondere davanti alla Corte dei Conti. Nessuna convocazione del consiglio ed il sindaco ha subito informato il Prefetto di quanto accaduto, ovvero della non approvazione del bilancio. A questo punto inevitabile sarà la nomina di un commissario ad acta - da parte della Prefettura - che dovrà cercare di far quadrare i conti comunali, cosa che gli amministratori non sono riusciti a fare. E molto probabilmente si avvierà anche la fase dello scioglimento del consiglio comunale.

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