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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Ladri di reti in mare, furto da circa 10mila euro
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Circa quaranta pescherecci aderiscono al fermo biologico

Golfo

E’ scattato il fermo biologico per i pescatori e sono state ore di intenso lavoro per la Capitaneria di porto di Gaeta.
Solo nella tarda serata di sabato, infatti, si è conclusa l’attività dei militari della Guardia Costiera e degli altri Uffici marittimi del Compartimento marittimo: numerosi i pescatori professionisti che si sono recati presso le sedi dell’Autorità marittima per aderire al provvedimento. Nello specifico, gli operatori hanno dovuto depositare tutti i documenti di bordo delle proprie unità da pesca, come disposto obbligatoriamente dal Decreto ministeriale. Su disposizione del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, infatti, a partire dal 17 settembre ha preso avvio l’interruzione temporanea dell’attività di pesca per i pescherecci autorizzati all’esercizio dell’attività di pesca con il sistema a strascico, comprendente le reti a strascico a divergenti, sfogliare rapidi, reti gemelle a divergenti, ad esclusione delle unità abilitate alla pesca oceanica. Un fermo pesca che avrà una durata di 30 giorni. Per il Compartimento Marittimo di Gaeta l’interruzione temporanea dell’attività di pesca con il sistema a strascico ha interessato trentasei unità da pesca. Dalla Capitaneria fanno sapere che l’interruzione temporanea dell’attività di pesca è finalizzata a garantire un idoneo equilibrio tra le risorse biologiche e l’attività di pesca. Durante il periodo del fermo biologico della pesca, che terminerà il prossimo 16 ottobre, quindi, è fatto divieto di esercitare l’attività di pesca e le operazioni di sbarco, nelle acque del Compartimento Marittimo di Gaeta, anche alle unità da pesca abilitati ai sistemi di pesca interessati provenienti da altri compartimenti.

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