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Domenica 11 Dicembre 2016

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Il golfo di Gaeta
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Inquinamento del Golfo,
i silenzi dei sindaci

Gaeta - Formia

Sarà sentito nei prossimi giorni dalla Procura di Cassino, ma solo come persona informata sui fatti, il direttore generale di Acqualatina, Ennio Cima, nell’ambito dell’inchiesta sull’inquinamento del Golfo. Tre filoni di indagine che sono stati raggruppati in un unico procedimento e che riguardano l’attività investigativa congiunta tra Polizia provinciale, Guardia Costiera svolta sugli scarichi a mare. Sotto indagine Acqualatina (per gli scarichi industriali dei depuratori); i cantieri navali e le strutture sanitarie. Al riguardo la Procura di Cassino nei giorni scorsi ha notificato le richieste di rinvio a giudizio.

A breve sarà sentito anche il direttore generale dell’ente idrico come persona informata dei fatti. Ma intanto sulla vicenda si registra una presa di posizione da parte del partito della Rifondazione Comunista di Formia,che punta il dito contro i sindaci dell'Ato4 (in particolare quelli del golfo di Gaeta), per il loro silenzio. Nel caso specifico di Formia, il Prc attacca: «Il 31 Ottobre scorso, presso il comune di Formia, si è svolta una riunione tra l'amministrazione comunale e gli ingegneri di Acqualatina, nella quale questi ultimi hanno garantito che dai loro esami risulta che il depuratore di Formia rispetta i parametri imposti dalla legge, ma non solo.

Secondo Acqualatina lo stesso depuratore è già infatti stato calibrato per rispettare gli standard di tutela imposti dalla delibera regionale di istituzione del Golfo Area Sensibile. Nella stessa riunione il gestore idrico ha promesso ulteriori investimenti e pare che gli abbiano anche creduto, tant'è che subito dopo sono stati diffusi commenti entusiastici da parte dell'assessore all'ambiente circa il futuro radioso che ci aspetta. Assessore che milita proprio in Sinistra Ecologia e Libertà, lo stesso partito che più di altri si era speso per la costituzione dell'area del Golfo Area Sensibile, per poi venderselo come una vittoria epocale». Infine l’accusa: «Ci saremmo aspettati invece, da un'amministrazione che si dice nemica Acqualatina, un atteggiamento ben diverso dal solito “tirare a campare” che ha caratterizzato la politica formiana quando si è trattato di affrontare la questione acqua».

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