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Martedì 21 Febbraio 2017

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Spari al Circeo, nuove prove a carico di Zof

Alessandro Zof al momento dell'arresto

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Duplice tentato omicidio sul lungomare

San Felice Circeo

Il giovane di Latina spera di ottenere la scarcerazione ma gli inquirenti battono sulle conversazioni registrate, le celle agganciate dal cellulare e le testimonianze. Vittime i terracinesi Roberto Guizzon e Alessio De Cupis

Accusato di essere l’autore del duplice tentativo di omicidio compiuto a San Felice Circeo il 6 marzo scorso, quando vennero gravemente feriti a colpi di pistola, fuori dall’American Bar, i terracinesi Roberto Guizzon e il nipote Alessio De Cupis, il latinense Alessandro Zof sta dando battaglia per tornare in libertà. Dopo essere riuscito una prima volta a ottenere l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a suo carico dal gip Mara Mattioli, il 32enne di Latina, con il nuovo ricorso presentato al Tribunale del Riesame di Roma, spera di fare il bis. Oltre alle testimonianze raccolte dagli investigatori e all’analisi delle celle agganciate la notte dell’agguato dal cellulare dell’indagato, nella seconda ordinanza contro Zof vi sono anche diverse intercettazioni telefoniche e ambientali, che la difesa sta cercando di smontare.

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