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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Questa volta al Latina  non riesce il ribaltone
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Questa volta al Latina
non riesce il ribaltone

Latina Calcio

Le rimonte sono un po’ come le ciambelle. A volte riescono, altre no. Ieri, al “Sinigallia” di Como, il Latina, così com’era accaduto domenica scorsa con il Perugia, ci ha provato di nuovo. E’ andato sotto di un gol, ha pareggiato il conto con Acosty, fallendo, poi, il vantaggio in più di una occasione e finendo con il tornare a casa con un punto. Risultato che prolunga la serie positiva ma che, proprio per quella che è stata la reazione dei nerazzurri dopo lo svantaggio, lascia molto amaro in bocca.

Primo tempo
decisamente
opaco da parte
dei nerazzurri che finiscono
per scuotersi soltanto
dopo il gol della
formazione lombarda.


LA CRONACA - Iuliano, pronti via, sorprendeva tutti schierando, un anno e dieci giorni dopo il grave infortunio, Baldanzeddu a destra nei quattro di difesa e Talamo, esordio dal primo minuto, nel tridente d’attacco. Ritmi subito alti con un Latina propositivo e pronto a creare grattacapi alla retroguardia comasca con Acosty che, al 13’, incrociava di destro con palla che si spegneva di poco a lato alla destra di Scuffet. Dal 25’ in poi’, però, era più il Como a farsi apprezzare, rispetto alla formazione nerazzurra.


Al 31’ ci provava Gerardi con un destro che chiamava Di Gennaro all’intervento in due tempi. Cinque minuti dopo era ancora lo stesso giocatore comasco a farsi vivo. L'attaccante ci provava dalla distanza, ma Di Gennaro se la cavava. Questo era un momento dove il Latina soffriva di più. Al 35’, infatti, Bessa trovava un buon varco, concludendo con il destro dal limite. Il tiro era centrale, ma violento con Di Gennaro che se la cavava con i pugni. In chiusura di tempo, però, su calcio di punizione, il Latina andava vicino al gol, con il sinistro di Calderoni che faceva la barba al palo di sinistra di Scuffet. La ripresa si apriva con un Como decisamente motivato, pronto a mettere alle corde il Latina e al 7’ i lombardi sbloccavano il risultato.

Ad un anno e dieci giorni dal tremendo infortunio
si è rivisto in campo
Baldanzeddu che ha offerto una buona prova
Male Talamo.


Sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra, Garcia Tena chiamava Di Gennaro alla respinta. La difesa restava a guardare e Cassetti trovava il tap-in vincente da un paio di metri. Spinto dal vantaggio, il Como continuava a premere. E, vista la situazione, Iuliano correva ai ripari, richiamando in panchina un evanescente Talamo e lanciando nella mischia, Dumitru. Era proprio quest’ultimo, su “pennellata” preziosa di Calderoni, a fallire in maniera clamorosa il pareggio, calciando di destro alto a due passi da Scuffet. Al 21’, poi, era Jefferson, in maniera altrettanto clamorosa, ad imitare il suo compagno di squadra.

Sugli sviluppi di un preciso cross di Baldanzeddu, invece di schiacciare di testa davanti a Scuffet, impattava normalmente il pallone, spededolo alto. Il gol, però, era nell’aria e arrivava al 25’. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla destra da Scaglia, era Acosty, all’interno dell’area di rigore, a saltare più alto di tutti, spedendo il pallone nell’angolo basso alla sinistra di Scuffet. Il Latina ci credeva ed un minuto più tardi era lo stesso estremo difensore del Como ad intervenire in uscita per evitare l’uno-due micidiale dello stesso attaccante di colore nerazzurro. Al 28’ ancora Latina vicinissimo al vantaggio. Dumitru scambiava con Olivera, ma davanti a Scuffet, invece di servire in area il liberissimo Jefferson, provava a trovare l’angolo basso alla sinistra dello stesso portiere di casa, trovando clamorosamente solo l’esterno della rete.


Con il Como ormai alle corde, i nerazzurri continuavano a premere sull’acceleratore, ma bisognava arrivare al 43’ per vedere di nuovo il Latina dalle parti di Scuffet. Questa volta, però, Acosty faceva tutto bene, meno che, una volta entrato dentro l’area, trovare un valido e, magari, vincente supporto in qualche compagno, piuttosto che calciare centralmente tra le braccia di Scuffet. Qui si spegnevano le speranze del Latina di trovare, dopo quella con il Perugia, un’altra rimonta vincente.

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