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Giovedì 08 Dicembre 2016

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«Ci sono mancate  le distanze»
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«Ci sono mancate
le distanze»

Latina Calcio

Stavolta il suo Latina non è riuscito a salvarsi in “corner”, anche se ci è andato vicino nel finale, nonostante una gara completamente da dimenticare. I nerazzurri non sono scesi in campo contro una Ternana che ha preso troppo presto campo e misure ad una squadra, quella pontina, diventata improvvisamente prevedibile. Da rivedere, insomma, come le scelte iniziali di mister Iuliano che ha cercato il grande colpo a sorpresa senza riuscire, però, nel proprio intento.

E’ amareggiato il tecnico a fine gara ma allo stesso tempo è lucido nell’analizzare la partita negli errori che hanno portato alla sconfitta contro la Ternana: «Abbiamo perso nelle distanze tra i reparti. Abbiamo iniziato bene, ma abbiamo sofferto in questi palloni lunghi che ci hanno scombinato i piani e costretto molto spesso a ricominciare. Poi c’è stato qualche regalo di troppo. L’avevamo rimessa in piedi, poi subito il gol loro con quella punizione che ha rimesso un’altra volta in salita la partita. Da lì è stato difficile, ma anche in dieci uomini siamo stati comunque bravi a crederci fino alla fine e sfiorare il pareggio che, non fosse stato per i miracoli di Mazzoni, saremmo anche riusciti a prendere. Ma dobbiamo fare i complimenti all’avversario continua Iuliano - Hanno fatto un’ottima partita davvero».


Ma ora è vietato piangere sul latte versato: «Assolutamente sì. Dobbiamo rimetterci a lavorare e ritrovare le nostre certezze, il nostro gioco, perché senza gioco non si può vivacchiare. Non era facile con molti giocatori offensivi oggi anche nelle difficoltà contro una squadra arcigna, capire che bisogna ritrovare le distanze e poi far male con le nostre armi».


Un primo tempo che era comunque iniziato bene: «L’atteggiamento non era sbagliato. Effettivamente non avevamo iniziato male. Ogni volta, però, dovevamo ricominciare a macinare quando la palla andava via, allontanata dai nostri avversari proprio con l’intento di non farci giocare. Qualche volta ci siamo cascati, ma, come accaduta in altre occasioni, eravamo riusciti a rimetterci in carreggiata. Ma il secondo gol è stata una brutta botta che i ragazzi hanno cercato di assorbire con il carattere. Ma abbiamo perso, e per questo dobbiamo rimetterci tutti sotto perché abbiamo una partita tra pochi giorni e quindi bisogna tornare a concentrarci. Capire e migliorare dove abbiamo sbagliato».

Da rivedere la scommessa di Minala centravanti. Una scelta che ha sorpreso un po’ tutti... «Minala ha sorpreso tutti. Ma ho voluto provarlo perchè Jefferson non era in perfette condizioni. Era un’idea che avevo in mente già da qualche tempo e ho trovato la chance di provarlo. Il ragazzo mi ha dato la disponibilità e ha fatto anche abbastanza bene andando al tiro nel primo tempo. Sono contento comunque per la disponibilità dei miei ragazzi che fanno qualsiasi cosa io gli chieda». 

Come con l’Ascoli, però, l’impegno ravvicinato ha evidenziato dei cali fisici generali: «Non sono d’accordo. Succede che si è meno brillanti in certe occasioni. Ogni valutazione che faccio la faccio ponderata di comune accordo con i miei ragazzi. Ci sono momenti e momenti.Avevo deciso da prima di una staffetta tra Ammari e Scaglia, sapevo che entrambi potevano spaccare la partita a metà. Ripeto, purtroppo poteva finire in parità se non fosse stato per i miracoli di Mazzoni. Ripartiamo dalle consapevolezza che c’è da lavorare sulle nostre consapevolezze, rinsaldare i reparti ed essere ancora una volta certi che ci sarà da faticare contro qualsiasi tipo di avversario. Come ha dimostrato la partita di oggi. Non ho nulla da dire nei confronti della squadra dal punto di vista dell’impegno. Abbiamo subito cercato di rimettere in piedi la partita, ma non è bastato».

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