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Sabato 03 Dicembre 2016

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Sanderra lancia il Latina:  «E’una squadra da play off»
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Sanderra lancia il Latina:
«E’una squadra da play off»

Latina Calcio

La storia recente del Latina porta il suo nome. Perchè quando vinci i campionati, quando dai una sonora lezione, in un derby, al Frosinone, allora sì che puoi gonfiare il petto, anche se non è tua abitudine farlo, di fronte a tutti. Stefano Sanderra è romano, ma pontino di adozione. Vive a Latina, Latina gli piace da morire, per il Latina soffre in silenzio, in tribuna, come in occasione dell’ultima sfida con la Ternana.


LA SUA STORIA IN NERAZZURRO. Stefano Sanderra arriva al Latina nel luglio del 2010 con la squadra in serie D, ma ad agosto arriva il ripescaggio in C2. Arriva la promozione diretta in Prima Divisione con una sola sconfitta in tutta la stagione e con nove punti di vantaggio sul Trapani, secondo in classifica. La stagione seguente l’avvio è complicato e si dimette. A febbraio è richiamato e ottiene la salvezza ai playout contro la Triestina di Giuseppe Galderisi. Nella stagione successiva il Latina non lo conferma e sceglie Pecchia. Sanderra, però, gli subentra nel finale di stagione, con la squadra in zona alta di classifica e in finale di Coppa Italia Lega Pro.

In allenamento ho notato che Iuliano
ha una bella presa sulla squadra.

Vince il trofeo tricolore contro il Viareggio e i playoff in finale col Pisa, portando i pontini a una storica promozione in serie B. Oggi, dopo l’esonero a Viterbo, è tornato nella “sua” Latina, per vivere da spettatore le vicende di una squadra alla quale si sente, però, particolarmente legato. «Ho una visione un po’ parziale della situazione - ha tenuto a precisare lo stesso Sanderra ad una nostra precisa domanda - Ho visto qualche allenamento e la partita con la Ternana. Proprio in allenamento, però, ho notato un’energia positiva, Iuliano ha una bella presa sulla squadra. L’ultima partita che ho visto, probabilmente, non è andata come in molti speravano, ma il Latina sta scontando l’assenza del centravanti. Al di là di questo e di quanto accaduto con la Ternana - ha continuato l’ex allenatore nerazzurro - vedo una buona squadra, soprattutto in difesa e centrocampo. Davanti, l’assenza di Corvia si sta facendo sentire, ma ha una serie di giocatori talentuosi, ma un po’ discontinui. Fa bene Iuliano, a mio avviso, a cambiarli quando serve, cercando di utilizzarli al momento giusto. Il Latina deve soltanto trovare un po’ di quadratura lì davanti». 

Davanti ci sono
giocatori talentuosi
ma purtroppo
un po’ discontinui.

Sanderra opterebbe per il 4-3-3? «Non posso dirlo, ma credo di sì. Con Corvia, mi sembra il modulo più giusto. La sua assenza, ripeto, non è facile da compensare. Credo che questa squadra possa giocare in diversi modi, anche con la mezza punta, con il 4-2-3-1. Ha un centrocampo importante - ha proseguito Sanderra - perchè Olivera, Schiattarella e Scaglia sono giocatori navigati per questa categoria ed anche dietro non è male, perchè Di Gennaro è uno dei portieri più forti, Dellafiore e Brosco sono centrali di primissimo piano ed anche Baldanzeddu e Bruscagin, non sono male, tutt’altro».


Un Latina, dunque, che ha qualità da vendere e che... «inserisco tranquillamente tra le dieci squadre che lotteranno per un posto nei play off. Il Cagliari, dal punto di vista dell’organico, ha qualcosa in più delle altre squadre, come del resto lo Spezia, ma ce ne sono altre, come il Crotone, che possono far bene e tra queste metto anche il Latina, alla lunga può venire fuori. Al di là di questo, però, vorrei ricordare a tutti che la serie B è un patrimonio ed un privilegio importante per questa città e va custodito con cura. Mi auguro, dunque, che lo stadio si riempia sempre di più, società e squadra se lo meritano».

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