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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Latina - Iuliano,  con il Cesena  ultima prova d’appello
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Latina - Iuliano,
con il Cesena
ultima prova d’appello

Latina Calcio

Dalle stelle alle stalle in meno di quindici giorni. Scherzi del campionato di Serie B ma, soprattutto, di un Latina davvero troppo discontinuo. Il tour de force di questa ultima parte di ottobre ha palesato infatti tutti i limiti che erano già emersi nell’altro turno infrasettimanale, quando, contro l’Ascoli, pur vincendo i nerazzurri erano praticamente schiantati nella ripresa. La tenuta atletica prima che l’involuzione a livello di gioco, è la lacuna principale che emersa in casa Latina. Anche per questo mister Iuliano, dopo il ko rimediato in casa del Brescia, seconda sconfitta consecutiva, ha avuto il rinnovo della fiducia da parte della società che ha deciso di dargli un’altra possibilità lasciandolo al suo posto almeno fino alla prossima gara casalinga, di certo non semplice, contro la neo capolista Cesena.

Ma è già partito
il toto sostituto
I nomi “caldi”sono quelli di Somma,Colomba ,
Calori e Di Carlo.

Sotto la lente d’ingrandimento, insomma, c’è finito anche il lavoro di Iuri Bartoli, il nuovo preparatore atletico scelto direttamente da Pietro Leonardi, il direttore generale nerazzurro che lo ha scelto pescandolo nella scuderia di mister Colomba dopo l’ultima esperienza esotica nel calcio indiano. Insomma, quella contro i romagnoli sarà la terza prova d’appello concessa al mister cosentino in questa turbolenta stagione. La prima rottura, mai celata nè dal tecnico nè dalla società, era arrivata addirittura prima dell’inizio del campionato cadetto quando, subito dopo l’ennesima prova incolore offerta in amichevole in casa dell’Avezzano aveva fatto da ulteriore cassa di risonanza alla scoppola con cui il Latina era stato eliminato dalla Coppa Italia per mano del Pavia, squadra di Lega Pro, che aveva spadroneggiato vincendo 4-1 al “Francioni”.

Ma lo strappo era stato ricucito e la fiducia rinnovata,soprattutto dopo un cambio di modulo e il ritorno al 4-3-3 che ha convinto molto di più la dirigenza a proseguire nella collaborazione. Le nubi grigie che si stagliavano all’orizzonte del Francioni, però, erano state spazzate via soltanto temporaneamente. Alla settima giornata un altro scoglio importante nel percorso di Iuliano. Dopo tre pareggi, una vittoria e le due sconfitte consecutive contro Cagliari e Bari (quest’ultima arrivata con un capitombolo negli ultimi minuti) avevano rimesso nuovamente di fronte ad un bivio mister Iuliano, costretto a vincere e convincere in casa del Modena. Missione compiuta al Braglia e proseguita poi con il successo di Perugia e il pari di Como che aveva mostrato finalmente un Latina concreto e ben messo in campo. 

Oggi ripresa
dei lavori alla Fulgor
allenamento a porte
aperte dalle 15.

Ma, adesso, siamo di nuovo punto e a capo. Per colpe non del tutte sue, come detto, Iuliano si troverà infatti costretto a ricominciare da capo faccia a faccia con un nuovo bivio stagionale. D’altronde, lo aveva detto più volte l’ex giocatore della Juventus, il lavoro dell’allenatore è fatto per essere messo continuamente in discussione, pagando, a volte, anche le colpe altrui. E in una Serie B che non aspetta i ritardatari, c’è chi ha iniziato a far circolare i primi nomi papabili per prendere in mano le redini della formazione nerazzurra. Quello,naturalmente, del latinense doc Mario Somma, già pronto per subentrare l’anno scorso a Breda e quest’anno a Iuliano, è uno dei più suggestivi. 

Ma circolano anche una serie di altri volti noti del calcio italiano come il ciociaro Mimmo Di Carlo, l’aretino Alessandro Calori oppure Franco Colomba, quest’ultimo, come detto, uomo di fiducia della “scuderia” di Pietro Leonardi.

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