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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Trattativa interrotta  sui debiti
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Trattativa interrotta
sui debiti

Latina

La riunione dei dirigenti comunali per definire una volta per tutte la questione degli arretrati dovuti dalla Us Latina Calcio per il canone di gestione degli impianti sportivi del Francioni e della ex Fulgorcavi è slittata a domani. Il responsabile dell’Avvocatura, Francesco Di Leginio, e quello del Demanio e Patrimonio, Giovanni Della Penna, dovranno decidere insieme al Segretario generale come muoversi per recuperare i crediti vantati dal Comune di Latina, e soprattutto dovranno orientarsi sulla opportunità di proseguire o meno sulla strada della massima disponibilità nei confronti della società di calcio, strada inaugurata mesi fa dal Commissario Giacomo Barbato che aveva inteso non ostacolare il regolare avvio del campionato di serie di B, consentendo alla compagine nerazzurra di poter disputare al Francioni le partite casalinghe del calendario. 

La società nerazzurra si mostra ostinatamente
sorda ai richiami del
commissario.

Un’attenzione che ha dato i risultati sperati, ma che oggi sembra calpestata dal disinteresse della società di calcio. I ripetuti inviti a manifestare una qualche disponibilità per la soluzione del contenzioso non hanno mai avuto l’esito pronosticato, e l’ultimo intervento concreto registrato è stato quello del Presidente della lega di serie B, Andrea Abodi, venuto per la seconda volta in Comune per cercare di rassicurare il prefetto Barbato sulla solvibilità dei debiti attraverso i fondi della Lega destinati appunto alle casse del Latina Calcio.

Ma quello che il Presidente dell’Us Latina Calcio, Pasquale Maietta, sembra aver dimenticato, è che al di là della buona volontà mostrata da Abodi l’interlocutore diretto del Commissario è proprio lui, e che oltre ai buoni uffici della Lega, sarebbe stato opportuno che le garanzie, ammesso che ve ne siano, venissero dalla società nerazzurra. Per quanto sia comprensibile che il momento attraversato dalla compagine nerazzurra non è dei migliori, e nemmeno quello personale e politico del presidente Maietta, indagato nell’ambito di una delle inchieste più scottanti degli ultimi mesi, resta il fatto che un Commissario straordinario non dovrebbe nutrire le attenzioni che pure Giacomo Barbato ha manifestato verso il Latina Calcio, lasciando correre su un atteggiamento di chiusura da parte della società sportiva, chiusura che oggi sembra assumere i connotati dell’arroganza. 

Domani i nerazzurri affrontano una trasferta a porte chiuse, ovvero la riunione dei dirigenti comunali, dalla quale potrebbe venir fuori, salvo sorprese dell’ultima ora, l’avvio del procedimento amministrativo per lo sfratto del Latina Calcio dagli impianti cittadini.

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