Lavoravano in un ambiente unico e senza separazioni gli operai della Goodyear di Cisterna. Era una sorta di open space. «Non sapevamo la periodicità con cui avvenivano i controlli». E’ questo quello che hanno detto alcuni infermieri che facevano capo al medico di fabbrica che ieri hanno deposto nella prima udienza del processo Goodyear bis che si sta svolgendo a Latina davanti al giudice Bortone e al pubblico ministero Gregorio Capasso che aveva aperto un’inchiesta per il decesso di 29 lavoratori che avevano lavorato nel sito di Cisterna.

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