Inquirenti e investigatori sono tornati da Lugano con elementi a sufficienza per ricomporre i pezzi del puzzle che, due giorni prima di Natale, si erano ritrovati tra le mani cercando una spiegazione al gesto dell’avvocato Paolo Censi. Sul caso vige il massimo riserbo, ma sembra che i documenti ottenuti con la rogatoria internazionale si siano rivelati illuminanti dal punto di vista investigativo: tra i nomi di professionisti e imprenditori latinensi che hanno accesso al conto cifrato, ce ne sono alcuni che i detective della polizia avevano letto passando al setaccio gli appunti manoscritti trovati nello studio legale di piazza Buozzi. Altri attraversano in maniera trasversale il mondo della politica e quello del calcio.
Come per un disegno del destino, togliendosi la vita seduto alla scrivania del proprio ufficio il penalista di 56 anni ha permesso agli uomini del vice questore aggiunto Antonio Galante di scoprire uno scenario investigativo inedito sul quale gli approfondimenti non sono ancora conclusi.

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