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Giovedì 08 Dicembre 2016

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La protesta dei Cinque Stelle pontini: "Latina ha bisogno di M5S, Grillo ci ripensi"
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La protesta dei Cinque Stelle pontini: "Latina ha bisogno di M5S, Grillo ci ripensi"

Latina

Una nota ufficiale da parte del meetup "Grilli e Cicale di Latina", quello che aveva candidato Bernardo Bassoli sindaco, contro la decisione di Beppe Grillo di non concedere certificazione e simbolo ai meetup del capoluogo. Dunque, a giugno, sulla scheda elettorale non ci sarà il simbolo del M5S. Per questo gli attivisti adesso invitano tutti i loro militanti a inviare una mail di protesta ai parlamentari del Movimento e sul blog di Grillo per far capire che "Latina ha bisogno di M5S".

"Il M5S non cerca "scranni" da occupare militarmente come fanno gli altri partiti ma punta a una rivoluzione culturale che coinvolga i cittadini dal basso - si legge nel comunicato  Il M5S è per la democrazia diretta senza intermediari, capi bastone, segretari comunali, provinciali, regionali o nazionali. Il M5S si compone di "portavoce" che hanno l'obbligo morale e politico di rappresentare le istanze dei cittadini, dei comitati di quartiere, dei comitati civici e delle associazioni. Molti cittadini, in questi anni, a Latina, ci hanno creduto e si sono spesi per il proprio territorio investendo, in maniera disinteressata e profondamente altruistica, tempo e risorse personali. Questi cittadini si sono messi in "gioco" con gli strumenti e con i metodi di partecipazione suggeriti a livello nazionale. Perfetti sconosciuti sono diventati attivisti di un movimento politico e si sono coordinati attraverso i Meetup dando vita a incontri, iniziative, eventi, convegni, denunce e proposte. Il tutto ben documentato all'interno delle pagine proprio di quei Meetup che, essendo un social network e non una sezione di partito, possono essere aperti e gestiti da chiunque ma secondo uno spirito di partecipazione e condivisione. Questa libertà, purtroppo, oggi sembra essere divenuta un boomerang verso chi ha sempre impiegato tale strumento di partecipazione in maniera onesta e trasparente, al fine di coinvolgere sempre più cittadini in una battaglia civico-politica comune ma condotta con modalità pacifiche e democratiche. Oggi, invece, c'è la prova che chi vuole contrastare la crescita e il radicamento del M5S in un territorio particolarmente critico come quello di Latina dove il M5S, secondo alcuni sondaggi, raccoglie consensi tra il 15 ed il 20 per cento, lo può fare aprendo tranquillamente un Meetup e/o inviando una richiesta di certificazione di una lista elettorale costituita a tavolino come fanno i peggiori partiti o le liste civiche civetta. Latina ha bisogno di una lista a 5 stelle. I cittadini vogliono votare per il M5S. È per questo che gli attivisti del primo Meetup di Latina (sia per numero di iscritti che per storia), dopo che per mesi hanno provato a creare le condizioni di una lista unica ricevendo in cambio, nel migliore dei casi, solo indifferenza, rimangono perplessi circa una decisione che mette in discussione proprio uno dei principi cardine del movimento: la democrazia diretta. È per questo che ci chiediamo il motivo per cui a Trieste (anche in altri comuni) si è proceduto con una votazione sul portale nazionale per far decidere agli iscritti al movimento, residenti nel relativo capoluogo, il nome di uno tra i due portavoce selezionati dai relativi Meetup. Se si crede nella democrazia diretta, la si deve applicare senza distinguo. A Latina, gli iscritti al portale nazionale non potranno esprimere la propria scelta. I cittadini di Latina non potranno avere una lista del M5S con cui rapportarsi e insieme alla quale iniziare un percorso di confronto e un proficuo e radicale miglioramento del territorio; la nostra è una città stuprata da una classe politica inetta, autoreferenziale e in certi casi vicina a soggetti appartenenti a famiglie criminali che ancora oggi movimentano consensi elettorali. In queste ore riceviamo dai cittadini continue richieste di spiegazione, solleciti a non mollare, incentivi a far giungere ai portavoce regionali e nazionali considerazioni di disapprovazione per una scelta che non può essere accettata in maniera accondiscendente senza un seria riflessione e valutazione della posta in gioco. Il Meetup 256 non vuole accreditarsi agli occhi di nessuno (non reclama il suo diritto alla certificazione a discapito di altri) ma chiede semplicemente che sia data la possibilità agli iscritti al portale nazionale di esprimersi selezionando la lista/portavoce ritenuta/o più credibile, alla luce del lavoro svolto sul territorio tramite i propri attivisti. Chi vuole saperne di più ne ha le possibilità, poiché i Meetup devono essere trasparenti e documentare attraverso le proprie pagine e canali web le iniziative civiche a essi riconducibili. È per questo che invitiamo tutti i simpatizzanti e cittadini di Latina che credono nel M5S a inviare una email allo staff nazionale e ai vari portavoce (regionali e nazionali) in cui venga chiesto un ripensamento e la possibilità di votazione sul portale nazionale come già avvenuto in altre circostanze per altre liste. Latina non può non avere una lista M5S. Qualunque essa sia. La democrazia diretta o la si applica sempre o viene meno il principio più importante di un movimento che si dice "dal basso".

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