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Domenica 11 Dicembre 2016

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Un nuovo farmaco anti HIV prodotto dalla Janssen a Latina
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Janssen annuncia investimenti milionari sul sito pontino

Latina

Significative ricadute positive in termini socio – economici con numeri importanti e in controtendenza rispetto agli altri settori e in alcuni casi allo stesso settore farmaceutico, numeri che riguardano l’impatto economico, l’occupazione, gli investimenti e la ricerca e sviluppo. E’ quanto emerge dallo studio[i] presentato oggi da Janssen, farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson, in occasione dei suoi 40 anni in Italia, una fotografia che mette in luce come l’azienda sia una realtà rilevante nel panorama economico italiano: un fatturato che è cresciuto del 66% negli ultimi 9 anni, un valore economico prodotto di quasi 1 miliardo di euro di cui 208 milioni sono di PIL attivato, resilienza alla crisi significativamente superiore rispetto a settori come manifattura, hi-tech e lo stesso farmaceutico, per cui oggi Janssen genera in Italia 2.300 posti di lavoro (1.062 diretto, 889 indiretto e 358 indotto). A fronte di questa crescita, l’azienda conferma oggi il piano di sviluppo dell’impianto di produzione italiano con sede a Latina e annuncia che investirà altri 66 milioni di euro dal 2016 al 2019. Il sito, infatti, rappresenta un polo strategico per la produzione globale dei farmaci oltre che uno tra i più avanzati al mondo per i processi produttivi utilizzati.Lo studio, realizzato dal Centro Studi Janssen, verrà presentato in occasione dell’evento che si tiene oggi a Roma, in occasione dei 40 di presenza dell’azienda in Italia, al quale parteciperanno Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute (in attesa di conferma), Ivan Scalfarotto, Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Massimo Scaccabarozzi, Presidente e Amministratore Delegato Janssen, Luca Pani, Direttore Generale Agenzia Italiana del Farmaco,Salvatore Majorana, Direttore del Technology Transfer dell’Istituto Italiano di Tecnologia, Pasquale Fedele, ricercatore e sviluppatore del Brain Control, Paola Kruger, rappresentante di EUPATI (European Patients Academy for Therapeutic Innovation), Luca Conti, giornalista e blogger. Avverrà un confronto dedicato alla salute di domani, durante il quale si alterneranno gli interventi incentrati sul tema dell’innovazione. 

I dati mettono in luce come Janssen, sia un attore altamente competitivo: le analisi stimano che la sua produttività non solo è maggiore rispetto alla media del settore farmaceutico ma arriva a essere il doppio rispetto al settore manifatturiero. “Questo è un dato significativo” commenta Massimo Scaccabarozzi, Presidente e Amministratore Delegato di Janssen “e si spiega con il modello altamente innovativo che perseguiamo. Investire in innovazione, come facciamo noi da 40 anni e come continueremo a fare, ci permette di essere competitivi e crescere. Siamo fortemente orientati al progresso scientifico”

Infatti, dal 2005 al 2014 Janssen ha visto crescere il proprio fatturato italiano del 66%, di cui il 25% oggi deriva da farmaci immessi sul mercato dopo il 2010. Non solo crescita del fatturato ma anche ricadute positive sul tessuto economico del Paese: per ogni euro prodotto ne vengono generati 0,43 nel sistema economico. Nel 2014 il contributo dato al PIL italiano è stato stimato in 208 milioni di euro.

Gli investimenti in Italia nel 2014 sono stati di 29,5 milioni di euro di cui 16,6 milioni per l’ampliamento e la crescita dell’impianto produttivo e 12,9 milioni in attività di ricerca e sviluppo. Il piano viene confermato anche per il futuro e nei prossimi quattro anni (2016 – 2019) verranno investiti altri 66 milioni di euro nella sede di Latina. Questa tranche servirà per ampliamenti, aumento della capacità produttiva e ulteriore avanzamento dei processi produttivi.

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