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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Lo zio denuncia: "Mio nipote è scomparso"
Ma era stato arrestato sotto falso nome

Latina

Un profugo siriano, che vive a Latina, all'inizio di febbraio aveva denunciato la scomparsa del nipote. La Polizia ha scoperto ora che in realtà il giovane era stato arrestato e aveva fornito false generalità.
La denuncia di scomparsa era stata presentata per K.M.S. di 24 anni, di cui lo zio aveva perso le sue tracce da circa 18 mesi. E anche i genitori del ragazzo, che vivono in uno Stato estero, avevano presentato analoga denuncia. Secondo i racconti fatti dallo zio, assistito da un interprete, non parlando la lingua italiana, il giovane era sbarcato clandestinamente sulle coste italiane verso la fine dell’estate del 2014 e gli organi di polizia lo avevano sottoposto ai rilievi foto-dattiloscopici; alcuni mesi più tardi lo stesso si era trasferito illegalmente in un paese del Nord Europa dove, poco dopo, era stato scoperto e riconsegnato alle autorità italiane in virtù del trattato di Dublino. Da quel momento in poi, però, il ragazzo siriano sembrava essere scomparso nel nulla. Irraggiungibile anche al telefono.

Le indagini svolte dai poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, tuttavia, hanno consentito di ricostruire l’intera vicenda e svelare il mistero. K.M.S. aveva fornito alle forze dell’ordine, in tutte le circostanze, nomi di fantasia. Così anche nell’estate del 2015, quando era stato tratto in arresto dalla Polizia della capitale per rapina aggravata in concorso e rinchiuso in carcere, dove si trova tuttora.

I familiari, residenti a Latina, sono stati informati degli avvenimenti dalla questura è sono rimasti sconvolti per il comportamento del ragazzo, ma hanno tirato un sospiro di sollievo avendo temuto per mesi una disgrazia.

 

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