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Sabato 10 Dicembre 2016

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 Cotral fuori dall'accordo Metrebus Da gennaio viaggiare costerà di più
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Quando fare la tessera Metrebus diventa un'impresa, la lettera di una lettrice

Latina

Uffici comunali deserti, anche fare una semplice tessera Metrebus può trasformarsi in un'avventura. A raccontare quanto accaduto, una storia davvero incredibile , è stata una giovane lettrice che ha mandato una lettera alla posta redazione e che riportiamo:

"Come ogni anno, da studentessa di 22 anni pendolare, mi sono ritrovata a perdere una giornata sana tra raccolta dei documenti necessari, domanda e fotocopie per rinnovare il mio abbonamentro Metrebus Lazio. Dato che il pomeriggio mi viene più comodo ho deciso, informandomi precedentemente sugli orari, di andare all'ufficio mobilità e trasporti del Comune di Latina alle autolinee (dietro il Mc Donald per intenderci) martedì 17 maggio. Appena arrivata entro sbattendo la porta dietro di me, giusto per capire se ci fosse qualcuno, al che saluto dicendo buongiorno senza ricevere alcuna risposta se non un silenzio tombale. Mi incammino verso il bancone dove ogni anno puntualmente consegno i documenti necessari per la domanda e mi accorgo che ero l'unica persona in tutto l'ufficio. Busso una per una alle porte e le apro per capire se qualcuno in quel momento potesse darmi retta. Davanti a me solo scrivanie con sedie vuote e cumuli di scartoffie e documenti in bella vista. Dopo circa 10 minuti che mi aggiro cercando qualcuno e facendo più rumore possibile sperando che sbuchi qualche lavoratore dell'ufficio, sento un uomo che risponde al mio 'c'è nessuno???!!!!'.

Arriva chiedendomi chi cercassi e la domanda mi è sembrata al quanto ironica dato che è un ufficio comunale, comunque gli rispondo che avevo urgenza di lasciare quelle carte per il rinnovo a un responsabile dei trasporti che avrebbe accettato la domanda permettendomi finalmente di avere quella benedetta tessera. Mi risponde che al momento non c'era nessuno perchè uno era in malattia e l'altro non si sa dove e non sapeva neanche quando li avrei potuti trovare, forse sarei potuta passare l'indomani mattina. A quel punto non ci ho visto più, non capisco perché in un orario pieno di ufficio, in un ufficio comunale, in un luogo pubblico e accessibile a tutti, in quel momento non c'era nessun addetto e tutti i documenti erano li alla portata di tutti. Il signore un po impaurito dalla mia reazione mi ha detto che purtroppo lui era solo un magazziniere e che non sapeva cosa fare, a quel punto mi sono accorta che altre domande come la mia erano state raccolte li sul bancone con sopra dei postit e dei numeri di telefono. Al che mi è venuto in mente l'anno prima, quando una signora era lì dietro quel banco ma affermava di non essere lei la responsabile dell'inserimento delle domande e ci faceva lasciare il postit attaccato sui documenti con il nostro numero di cellulare e in caso in cui mancasse qualcosa il responsabile ci avrebbe contattati. Non avendo voglia di perdere altro tempo in quell'ufficio senza dipendenti ho chiesto al signore di allegare la mia domanda con una spilletta e dopo aver lasciato il mio numero sul postit sono scappata da quel posto, allibita! Non ci sono veramente scusanti per una situazione del genere, a maggior ragione che ci fanno fare ogni anno una trafila tra carte e documenti per una tesserina, come se non bastasse io vengo e nemmeno vi fate trovare! Ridicolo veramente. E se io avessi portato via dei documenti importanti? Se avessi preso i dati sensibili di qualcuno, che erano li in bella vista senza nessuno presente? Non esiste una situazione del genere, vergogna!"

Giorgia G.

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