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Sabato 10 Dicembre 2016

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L’operazione Don’t Touch era scattata lo scorso il 12 ottobre sopra Salvatore Travali

Salvatore Travali

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Nove imputati e nove condanne
Primo verdetto per Don't touch

Latina

Tutti condannati i nove imputati nel processo denominato Don't touch che si sono fatti giudicare con rito abbreviato. Il giudice per l'udienza preliminare Laura Matilde Campoli ha emesso la sentenza accogliendo quasi integralmente le richieste dei pm Luigia Spinelli e Claudio De Lazzaro. L'accusa puntava a un totale di 54 anni e mezzo di reclusione e il giudice Campoli si è fermata a poco più di 49 anni.

Secondo gli inquirenti, una parte del clan di origine nomade Di Silvio, capeggiato da Costantino Cha Cha, aveva messo in piedi una propria associazione per delinquere, dedicandosi alle estorsioni, comprese quelle ai negozi di griffe di Latina, all'usura, allo spaccio di droga, in parte all'ombra dell'universo ultrà nerazzurro, facendo affari anche con alcuni pregiudicati di Aprilia e reinvestendo il profitto delle attività criminali in attività intestate fittiziamente a prestanome.

Dopo gli arresti di ottobre, mentre il processo principale è in corso, nove imputati hanno scelto appunto di essere giudicati allo stato degli atti, puntando così allo sconto di un terzo della pena.

Il giudice Campoli ha condannato a 10 anni di reclusione Angelo Travali, detto "Palletta", a 9 anni Salvatore Travali, a 6 anni Giuseppe Travali, e a 6 anni Francesco Viola, ritenuti gli esponenti dell'ala militare dell'organizzazione criminale. Tre anni e tre mesi poi per l'apriliano Francesco Falco e due anni e mezzo per Cristian Battello, anche lui di Latina. Cinque anni di reclusione per Antonio Giovannelli e quattro anni per Antonio Neroni, detto "Caniggia". Tre anni e mezzo di reclusione infine per Carlo Ninnolino, all'epoca dei fatti investigatore della Mobile di Latina considerato dagli inquirenti colloso col clan, a cui avrebbe fatto diverse "soffiate". Una pena quest'ultima, sepppure leggermente, trattandosi solo di due mesi, ma comunque superiore a quella chiesta dagli stessi pm.

In aula erano presenti soltanto Ninnolino e Viola. La sentenza del giudice Campoli, visto che le posizioni di molti imputati in Don't touch sono strettamente legate, sembra destinata a pesare anche sul processo in corso.

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