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Sabato 10 Dicembre 2016

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Il macabro risvolto: Cardosi  ha tenuto in casa un giorno intero il cadavere della moglie

Ernesto Cardosi

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Il macabro risvolto: Cardosi ha tenuto in casa un giorno intero il cadavere della moglie

La morte risalirebbe a sabato

Un macabro particolare emerge dalle indagini sull'omicidio di Anna Recalcati, la donna di 69 anni uccisa dal marito Ernesto Cardosi: l'omicidio sarebbe avvenuto tra sabato e domenica, quindi non nella serata di ieri quando il cadavere è stato scoperto. A chiarire tutto sarà l'autopsia sul cordo che sarà eseguita oggi, come disposto dal Pm Gregorio Capasso. Ma già l'esame esterno del corpo ha permesso al medico legale di avanzare delle ipotesi, sulle quali adesso gli inquirenti stanno lavorando. Va anche compresa l'effettiva causa della morte, ossia se il colpo alla nuca sparato con una pistola sia stato esploso prima o dopo la morte della donna. Altro particolare emerso in queste ore: ieri mattina, domenica, Cardosi ha chiamato il figlio e si è fatto venire a prendere a casa. Probabilmente l'uomo voleva confessargli quello che aveva fatto. I due hanno fatto un giro in auto ma il padre non è riuscito a parlare, a dire nulla di quel che era successo in casa. Una volta riaccompagnato in via Pisacane ha poi sconsigliato al figlio di salire, dicendogli "vai vai, non ti preoccupare".

Ernesto Cardosi, pensionato di 72 anni, da ieri notte è ristretto in stato di fermo all'interno del carcere di via Aspromonte: è accusato dell’omicidio di Anna Recalcati, 69 anni. A fare la scoperta è stato uno dei figli della coppia: mancava un quarto d’ora alle ventuno di domenica quando si è recato a casa loro, al civico 33 di via Pisacane. I genitori non rispondevano, ma lui aveva le chiavi ed è salito al sesto piano: quando ha trovato il padre in stato confusionale e la madre nuda sul letto, riversa in una pozza di sangue, ha dato l’allarme. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile intervenuti hanno subito compreso di trovarsi davanti a un crimine violento: la donna aveva il volto tumefatto e aveva perso fin troppi liquidi, mentre il marito aveva le mani e i vestiti sporchi di sangue ed era palesemente stordito. Le indagini al sostituto procuratore Gregorio Capasso.

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