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Sabato 10 Dicembre 2016

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Ballottaggio Coletta Calandrini, le prime dichiarazioni dei due sfidanti
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Il rinnovamento "a parole" dei due candidati sindaco

Verso il ballottaggio

Un taglio col passato? Dicano agli elettori prima del 19 giugno chi farà parte della loro giunta

Rinnovamento. Cambiamento. Le parole d’ordine sono più o meno le stesse per entrambi i candidati alla carica di sindaco in questo inedito e inatteso ballottaggio. Damiano Coletta incarna il rinnovamento tout court perché è proprio un novellino della politica, nonostante l’età. Nicola Calandrini incanala il rinnovamento nell’alveo della coalizione da cui proviene. Si vanta di aver ridisegnato il centrodestra attraverso le primarie, affidando il potere divinatorio della indicazione del candidato sindaco, al popolo. Insomma, a parole entrambi giocano su questo concetto, sul taglio netto col passato. Ma concretamente? Certo la campagna elettorale è fatta soprattutto di parole di promesse, anche di scontri e di colpi bassi come abbiamo visto in questi ultimi giorni. La concretezza vera e propria può essere testata solo più avanti e dunque è tutta una questione di fiducia per il momento, un cercare la risposta alla domanda “comprereste un’auto usata da quest’uomo?”. Ma in realtà qualcosa di concreto, di diverso da passato, un segnale di libertà e indipendenza dalle vecchie logiche, potrebbe emergere già in queste ore, se i due candidati lo volessero. Ad esempio, potrebbero indicare agli elettori quali saranno i componenti delle loro squadre di governo una volta eletti sindaco. Sì perché la legge prevede che siano i primi cittadini ad indicare gli assessori, anche se in passato la formazione della giunta è stata sempre un braccio di ferro tra le segreterie dei partiti, una spartizione manuale Cencelli alla mano.  Ecco, i due aspiranti sindaco potrebbero rompere questa tradizione e dimostrare di essere davvero liberi, indicando anzitempo quelli che saranno i componenti delle loro giunte. A Roma alcuni lo hanno fatto prima del 5 giugno. A Latina si sono quasi tutti defilati. Se questo è il loro concetto di “nuovo” iniziamo davvero male.

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