"Una volta la bonifica, oggi neanche un bonifico!"

Questo il testo dello striscione che nella notte i militanti di CasaPound hanno affisso davanti al deposito mezzi del Consorzio di bonifica in segno di solidarietà ai lavoratori dell'ente.
"Abbiamo voluto dimostrarci vicini e solidali con i 130 dipendenti del Consorzio di Bonifica che non percepiscono lo stipendio da giugno e probabilmente non perciperanno nemmeno quello di agosto" riporta Marco Savastano" Uno striscione ironico per denunciare l'indifferenza con cui la Regione non da' risposte concrete a quello che per le famiglie dei dipendenti sta diventando un vero dramma; ci sembra assurdo che si lascino lavoratori senza stipendio e che si metta così a repentaglio anche la sicurezza e la tutela del territorio pontino che necessita di continua manutenzione. Ammonta a ben 48 milioni di euro il debito che la Regione dovrebbe pagare ai Consorzi del Lazio per i servizi svolti dal 2010 al 2014 , ma questo ritardato pagamento non fa altro che evidenziare come i tagli indiscriminati effettuati dal governo e dalle regioni per seguire la politica economica di austerity, portino a situazioni assurde come queste. Ed è vergognoso il comportamento dell'Assessore all'Ambiente Refrigeri che da qualche mese promette lo sblocco dei pagamenti e che pochi giorni fa comunicava "entro i primi di agosto stanzieremo 3,4 milioni di euro per pagare gli stipendi arretrati". "Questo è lo specchio della politica sempre più lontana dalla realtà," conclude Savastano "d'altronde Zingaretti & soci non sanno cosa vuol dire vivere senza stipendio e allo stesso tempo pensare di dover pagare le bollette, il mutuo o l'affitto e fare la spesa per dar da mangiare ai propri figli. La dignità dei lavoratori non si tocca!".