“Non tolleriamo accuse personali. I Consiglieri di Latina Bene Comune la devono smettere di presentarsi come paladini della legalità contro una minoranza che vogliono far passare come dedita a clientelismo e malaffare”, a dirlo è Giovanna Miele, consigliera comunale di Forza Italia, a margine della commissione Welfare, Partecipazione e Pari Opportunità che si è svolta questa mattina in Comune. La seduta era incentrata sul bandi per i servizi sociali. Alla richiesta di approfondimenti da parte della minoranza, il consigliere di LBC Emanuele Di Russo ha insinuato che le preoccupazioni delle opposizioni potessero essere legate a interessi personali e posti di lavoro da tutelare o promettere a terze persone.

“La maggioranza si è dimostrata ancora una volta arrogante e presuntuosa, rivolgendo accuse alla minoranza e alla passata amministrazione. Le parole di Di Russo sono state gravissime, tanto più perché dette in un tavolo istituzionale, dove ci si aspettano ben altri toni - ha aggiunto l’esponente di Forza Italia - La nostra proposta era semplice: chiamare in causa l’Anac e lasciare che fosse l’Autorità Nazionale Anti Corruzione a esprimersi sulla regolarità del bando di gara per i servizi sociali. La maggioranza ha bocciato la nostra richiesta. È evidentemente convinta di aver redatto il miglior bando possibile, fatto però senza coinvolgere la minoranza. Non è nostra intenzione limitarci a fare opposizione sterile, ci preme al contrario rappresentare i concittadini che ci hanno eletto e ottenere il miglior risultato possibile per la città. Il nostro solo interesse è Latina, altri non ce ne sono”.

“Indipendentemente dal voto di oggi - conclude Giovanna Miele - come Forza Italia siamo stanchi di questo modo di operare. La presunzione di Latina Bene Comune di essere i soli esponenti della correttezza istituzionale, contro una presunta immoralità dell’opposizione, inizia sinceramente a stancarci. Invitiamo LBC e Di Russo a ponderare le parole e a lasciar parlare i fatti”.