Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Domenica 11 Dicembre 2016

.




Poliambulatorio nel degrado, interrogazione per Coletta
0

Poliambulatorio nel degrado, interrogazione per Coletta

Latina Scalo

Una struttura che va potenziata e risollevata dallo stato di abbandono e degrado in cui versa. I consiglieri comunali di Fratelli d'Italia hanno presentato per questo una interrogazione al sindaco di Latina Damiano Coletta per chiedere risposte in merito al Poliambulatorio di Latina Scalo.

I consiglieri comunali di centrodestra al comune di Latina Matilde Celentano della Lista Calandrini, Nicola Calandrini ed Andrea Marchiella di Fratelli d’Italia hanno inviato una Interrogazione a risposta immediata - Question Time al Sindaco Damiano Coletta ed all'Assessore competente, il cui argomento riguarda l' immobile situato in Latina Scalo Via della Stazione angolo Piazza San Giuseppe in uso alla Asl di Latina ed alla Guardia Medica. Gli interroganti ricordano come l'edificio ,di proprietà del Comune di Latina, da tempo immemore sia un importante presidio sanitario nel popoloso quartiere di Latina Scalo con manutenzione sia ordinaria che straordinaria a carico del Comune stesso in cambio dell’importante servizio sanitario reso ai cittadini. Viene utilizzato dalla ASL per visite specialistiche negli ambulatori posti al primo piano, mentre al piano terra viene svolto il servizio di Guardia Medica. Purtroppo detto immobile, pur svolgendo un tale delicato ed insostituibile servizio per il cittadino, si trova in uno stato di degrado e, per taluni aspetti, di abbandono. I tre consiglieri elencano le criticità sottolineando come l’accesso al servizio sanitario sia precluso ai portatori di handicap motorio e reso difficoltoso a persone in età avanzata in quanto il montacarichi/ascensore che porta al primo piano, in cui hanno sede i servizi, non è funzionante; come l’area “verde” di pertinenza di detto immobile sia infestata da erbaccia alta e secca, con pericolo di incendio, e popolata da ratti; la medesima area, in orario notturno e di chiusura, è frequentata da clochard, extracomunitari e tossicodipendenti. Ciò è reso possibile da una pressoché inesistente recinzione dell’immobile che consiste in un muretto basso e scavalcabile con estrema facilita. Da tale stato di cose, in aggiunta agli specifici disservizi per i cittadini di fascia più debole sopra citata, si genera un concreto pericolo per la sicurezza urbana oltre che per la sicurezza degli stessi operatori sanitari. Non di meno la presenza dei ratti rappresenta un allarme più che consistente per l’igiene pubblica. Calandrini, Marchiella e Celentano chiedono di conoscere "se l'amministrazione Coletta sia a conoscenza di tale stato di cose e, in ogni caso, quali siano le azioni che intenda intraprendere per rimuovere lo stato di disservizio, disagio, e pericolo sopra descritto".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400