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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Lo sviluppo di Fogliano, ecco le idee per far crescere la risorsa
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Lo sviluppo di Fogliano, ecco le idee per far crescere la risorsa

Latina


A poche ore dalla conclusione della XXI edizione del Festival di Villa Fogliano, è possibile tracciare un bilancio, relativo soprattutto al futuro di questo luogo speciale.

Il convegno di sabato scorso ha rappresentato il momento di sintesi di un percorso iniziato ventuno anni fa dall’Associazione Villaggio Fogliano guidata da Nazzareno Ranaldi.

Un percorso finalizzato a mantenere vivo nell’immaginario della comunità pontina, e non solo, il borgo di Fogliano, la sua storia, la sua magia, le sue potenzialità.

Un lavoro che ha coinvolto associazioni, istituzioni, cittadini e che oggi dà in dote al nuovo tavolo di lavoro insediatosi da pochi mesi la consapevolezza collettiva che Fogliano merita uno sforzo in più.

“Il convegno di oggi” - ha commentato Nazzareno Ranaldi in apertura dei lavori – “è il risultato di uno sforzo collettivo e partecipativo che riguarda tante persone che hanno preso a cuore questo luogo. Ma oggi siamo in uno di quei momenti in cui bisogna fare un salto di qualità. Si sono create alcune condizioni casuali che possono spingere verso un percorso che arrivi a una possibile soluzione. Per la prima volta si è costituito un tavolo tra tutti i soggetti che possono prendere le decisioni per riqualificare questo luogo. Il governo ai massimi livelli ha dimostrato il suo interesse a occuparsi di Fogliano. La nuova amministrazione di Latina tra i suoi programmi ha messo al centro Fogliano. Una forte volontà dell’Ente Parco di far approvare il piano per avere uno strumento che permetta la gestione delle aree che fanno parte della sua giurisdizione. Il Corpo Forestale dello Stato che confluirà nei Carabinieri.

Ovviamente queste sono le premesse poi si deve avviare il lavoro vero del tavolo che è quello di rispondere prima di tutto ad alcune domande. Quale deve essere la destinazione finale del luogo, quale ente prende in carico il restauro, la stima del costo del restauro, dove si prendono i soldi. Nell’economia la risposta a queste domande si chiama piano di fattibilità. Ma in genere quando il decisore è unico e non ci sono mediazioni da fare, in questo caso parliamo di soggetti pubblici e allora serve l’arte della politica, quella nobile che lavora per il bene comune e le generazioni future.

Dobbiamo incrociare anche un'altra domanda che è quella di sapere che cosa ogni ente vuole fare, quali sono i problemi che ogni scelta comporta e come si possono risolvere tra tutti i soggetti partecipanti al gioco. L’incontro di oggi ha anche un altro obiettivo ed è quello di portare sul territorio le discussioni del tavolo per condividerle e trovare insieme la soluzione ascoltando anche la voce dei cittadini. Oggi ci sono le associazioni ambientaliste che daranno il loro contributo come lo hanno fatto nel passato spendendosi per la salvaguardia di questo gioiello quando hanno contribuito a sventare speculazioni edilizie”.

“La nostra” - ha concluso Ranaldi - “è un’associazione che con ostinazione continua a puntare i riflettori su questo luogo da tanti anni e che continuerà a svolgere un ruolo di sollecitazione. Assolveremo al compito di dare voce al progetto complessivo sul Borgo espresso come volontà delle associazioni del territorio. Prendiamo l’impegno a dare volto a quello che abbiamo chiamato piano di fattibilità inserendo l’elemento della mediazione tra i soggetti decisori”.

Accanto a lui il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Teresa Amici che ha fortemente voluto avviare un nuovo percorso di confronto istituzionale che coinvolge tutti gli enti interessati: Governo italiano, Mibact, Agenzia del demanio, Comune di Latina, Parco Nazionale del Circeo, Regione Lazio e le associazioni che a vario titolo si sono adoperate in questi anni per sviluppare progettualità concrete di tutela e valorizzazione, rappresentate appunto dall’Associazione Villaggio Fogliano.

“Voglio innanzitutto ringraziare l’Associazione Villaggio Fogliano” - ha dichiarato Amici - “per il lavoro svolto in questi anni e per quanto certamente potrà fare in questo nuovo percorso di sviluppo del borgo.

Purtroppo la caratteristica di questa provincia è di non riuscire a pensarsi come tale ma come la somma di tanti comuni.

Per mettere Fogliano al servizio di un’idea di sviluppo compatibile che sia non solo naturalistico e culturale è necessario che la discussione metta fine a una visione non sempre limpida dei soggetti coinvolti. 

Abbiamo avviato un tavolo di confronto a Roma, insieme alla sottosegretaria Borletti Buitoni che ha una sua specifica competenza proprio nella conservazione architettonica, coinvolgendo tutti i soggetti a vario titolo coinvolti: Comune di Latina, Parco Nazionale del Circeo, Agenzia del Demanio, Regione Lazio, Mibact.

Fogliano sta dentro un habitat straordinario del Parco Nazionale del Circeo, che a mio parere potrebbe essere, insieme al Comune di Latina, l'Ente giuridico che tenga le fila di questo discorso.

Dobbiamo riuscire a realizzare un progetto che superi il recupero architettonico, che dia a Fogliano una chiara idea di sviluppo e che attinga a diverse forme di finanziamento, quelle ministeriali ovviamente, ma anche, attraverso la Regione Lazio, quelle europee e perché no, l’intervento dei privati. 

Personalmente, non avendo competenze istituzionali dirette, posso e voglio dichiarare il mio impegno a seguire attentamente che questo tavolo non si disperda. Darò un occhio vigile al coordinamento. Ora dobbiamo mettere insieme le idee e misurarle”.

Pur non potendo essere presente per un grave lutto familiare, non ha voluto far mancare la sua voce il Sottosegretario ai Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni intervenuta con un contributo video: “Mi dispiace molto non essere presente oggi. Voglio innanzitutto ringraziare i promotori di questa iniziativa per aver acceso oggi ma per averlo fatto anche negli anni passati un riflettore sulla situazione di Villa Fogliano. Questo è un luogo e quando io l’ho visitato ne ho avuto la percezione molto precisa, assolutamente straordinario, le cui potenzialità sono moltissime. Parliamo di molti aspetti, quello turistico legato all’eccezionalità del paesaggio, della flora, della fauna, della storia, quello educativo perché è un contenitore in cui si impara ad amare la natura e a conoscerla e vorrei anche sottolineare l’aspetto storico perché Villa Fogliano è stato oggetto di attenzione da parte di una famiglia che certamente aveva del paesaggio e ha dato al paesaggio un impegno personale importante. Inoltre e questo va ricordato e rende ancora più meritoria l’iniziativa di oggi che coinvolge anche i cittadini, villa Fogliano fa parte del Comune di Latina ed è percepita dalla comunità di Latina come un luogo proprio ed è giusto che sia così, un luogo parte del proprio territorio che merita di essere conosciuto e valorizzato. Qual è il pericolo di queste situazioni, e purtroppo in Italia lo sappiamo perché è sempre difficile collaborare mettendo insieme soggetti diversi, è che tutti i soggetti coinvolti seppur coscienti della necessità di valorizzare Villa Fogliano, possano andare ciascuno nella propria direzione e non mettersi sulla stessa strada per un progetto condiviso. Questo lo dico senza polemica e anche pensando all’assoluta buona fede di chi opera oggi per la tutela di Villa Fogliano, ma è necessario oggi fare un salto di qualità e questo salto di qualità ci deve portare a considerare tutti i soggetti coinvolti come partner di un unico progetto che abbia come scopo finale la valorizzazione, la conoscenza, la promozione di questo che è uno dei luoghi più straordinari di Italia e unico nel Centro Italia. Il Ministero dei Beni Culturali e Turismo oggi copre due ambiti necessari per Villa Fogliano, quello del paesaggio, e quello è un paesaggio unico non solo per il suo aspetto faunistico e floristico e non solo per gli interventi che sono stati fatti nel corso dell’ultimo secolo, ma anche per l’aspetto turistico. Noi siamo convinti che valorizzando il turismo diffuso, promuovendo quella bellezza di Italia che non è conosciuta da tutti ma fa parte di un’offerta che abbiamo solo noi nel nostro Paese, noi possiamo aiutare anche uno sviluppo economico e sociale soprattutto in aree in cui sono mancate forme di sviluppo produttive di altro genere. Quindi aiutiamo Villa Fogliano a valorizzarsi. Io sono disponibile, per quello che sono i compiti che fanno parte dei miei compiti e del lavoro di questo Ministero, ad aiutare questo percorso con un unico obiettivo condiviso: che Villa Fogliano venga amata e conosciuta da più persone possibili”.

La particolare congiuntura istituzionale richiamata da Nazzareno Ranaldi nel suo intervento, vede coinvolta nel progetto da protagonista la nuova amministrazione comunale di Latina.

Il Sindaco Damiano Coletta ha confermato, infatti, quanto già dichiarato nel proprio programma di mandato dando dichiarazione pubblica del suo sostegno al progetto: “Quello di oggi è certamente un incontro importante perché si respira un comune sentire. Abbiamo sostenuto e continuiamo a farlo che Villa Fogliano debba essere un luogo simbolo del nostro cambiamento. Per noi Latina deve essere anche la Città del Parco. Le persone presenti oggi hanno colto l’importanza di questo momento politico diverso. Come Comune di Latina ci prenderemo la responsabilità e il ruolo che ci compete in questo progetto, che deve avere una ricaduta su tutto il territorio. Dobbiamo mettere a sistema dai Monti Lepini fino al mare e Fogliano può esserne il fulcro. Il percorso deve coinvolgere tutti i soggetti interessati: il Ministero dei Beni Culturali, la Regione Lazio, i Comuni, ma anche le associazioni, perché la società civile ha sempre una grande importanza. Ci incontreremo a breve in un tavolo di confronto che istituiremo anche a Latina. Ringrazio Nazzareno Ranaldi per aver creato questa occasione, gli riconosco un ruolo importante per Fogliano e vorrei che partecipasse attivamente ai lavori”.

Il Presidente del Parco Nazionale del Circeo, Gaetano Benedetto, dopo aver ricordato che le nuove intese con la Regione Lazio permetteranno di chiudere la Valutazione Ambientale Strategica del Piano del Parco entro alcune settimane, ha richiamato la necessità di avere da un lato una visione d’insieme di Borgo Fogliano e da un altro un approccio realistico e progressivo.  In particolare ritiene che il Casino Inglese debba essere affidato, previa gara pubblica, a una gestione privata, che il giardino vada promosso accoppiandolo a quello di Ninfa, che gli Enti competenti debbano immediatamente trovare un’intesa per affidare a un professionista un progetto di massima per il restauro della Villa Caetani che stabilisca il valore degli interventi e i tempi di realizzazione degli stessi. Ritiene fondamentale il tavolo aperto col Demanio poiché lì vengono individuate le procedure per gli affidamenti che necessariamente dovranno coinvolgere soggetti pubblici e privati. Nel suo intervento Gaetano Benedetto ha auspicato un coinvolgimento della Fondazione Caetani poiché la lettura storica di una parte importante della provincia di Latina va fatta propria sulla base dei possedimenti Caetani e sulla storia di questa famiglia. Rivolto infine al Sindaco Coletta ha espresso apprezzamento all’ipotesi di estensione del Parco nel Comune di Latina, asserendo che questa potrebbe essere una carta importante anche per ribaltare le previsioni urbanistiche previste nell’area delle cosiddette Terme di Latina immediatamente a ridosso di Fogliano.

Sono intervenuti al convegno anche: Luca Parducci del Demanio; Nazario Palmieri del Corpo Forestale dello Stato; Paolo Cassola direttore del Parco Nazionale del Circeo; Enrico Forte per la Regione Lazio; Claudio Damiano, sindaco di Sermoneta; Felice Costanti, Assessore alle Attività produttive e Turismo del Comune di Latina; Anna Valle per la Provincia di Latina; Pier Giacomo Sottoriva, Presidente della Fondazione Caetani; Nicola Giampietro della Camera di Commercio di Latina. Erano presenti inoltre i rappresentanti delle associazioni Legambiente, Italia Nostra, FAI, Latina in bicicletta, Lipu, Sempreverde, Cooperativa Il Sentiero e Anima Latina.

Insomma da Fogliano sabato mattina è partito definitivamente il viaggio verso il riconoscimento del valore di un luogo del cuore per tutti i cittadini di Latina e del Lazio. Un viaggio che vedrà come sempre in prima linea l’Associazione Villaggio Fogliano, guardiano vigile e appassionato del borgo da più di vent’anni.

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