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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Raggira e truffa imprenditore per seimila euro
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A giudizio dipendente di banca infedele

Latina

Il via al processo è fissato per il prossimo 7 ottobre davanti al giudice monocratico Laura Morselli. Sul banco degli imputati con l’accusa di appropriazione indebita c’è un dipendente del Banco di Brescia di Latina, imputato al termine di un’indagine condotta dalla Procura per un ammanco su un conto corrente di 43mila euro. E’ stato il pubblico ministero Gregorio Capasso a mettere la parola fine agli accertamenti che sono scattati nel 2013 dopo che è stato presentato un esposto. Sul banco degli imputati Paolo C., difeso dall’avvocato Gianni Lauretti, residente a Terracina, mentre la parte civile è rappresentata da un’azienda che si è ritrovata, secondo quanto ipotizzato, il conto prosciugato e che è rappresentata in giudizio dall’avvocato Simona Dominici. Secondo quanto contestato l’uomo che ricopriva il ruolo di cassiere in tempi diversi ha eseguito 25 operazioni di prelevamento di soldi in contanti per un importo complessivo di 43mila euro dal conto corrente intestato ad una società apponendo anche una firma falsa di un rappresentate della società. I fatti contestati sono avvenuti a Latina tra il 20 settembre e il 10 ottobre del 2012 e il dipendente dell’istituto di credito era stato indagato a piede libero. Nei mesi scorsi la Procura ha chiuso gli accertamenti e ha disposto la citazione diretta a giudizio come è previsto per questi casi. Il via con il primo round tra pochi giorni, scontato che in aula sarà una vera e propria battaglia tra accusa e difesa.

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