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Venerdì 02 Dicembre 2016

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Ottimizzare le risorse per la Protezione Civile, non si esclude l'accorpamento di alcuni gruppi

Un momento dell'incontro

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Ottimizzare le risorse per la Protezione Civile, non si esclude l'accorpamento di alcuni gruppi

Latina

Protezione civile, a Latina necessarie sedi più adeguate. Ma non è tutto. I gruppi operanti sul territorio sono molti e per raggiungere un'organizzazione migliore, come previsto da piano per la protezione civile approvato nel mese di maggio, si potrebbe andare verso l'accorpamento. E' quanto emerso oggi nel corso di un incontro durante il quale il vicesindaco Paola Briganti ha voluto incontrare oggi in Comune i rappresentanti di circa venti associazioni che si occupano di Protezione Civile per conoscere i gruppi di volontari che operano sul territorio comunale in quest’ambito ed avviare un confronto utile a raccogliere problemi e proposte di ciascuna realtà.

L’occasione, alla quale hanno partecipato anche l’ingegner Umberto Martone e Francesco Passaretti, rispettivamente responsabile e dirigente dell’Ufficio di Protezione Civile del Comune, ha riunito per la prima volta intorno allo stesso tavolo le associazioni iscritte all’Albo Comunale con i delegati intervenuti che hanno raccontato alla Briganti, Vicesindaco con delega alla sicurezza, la loro esperienza sul campo, l’ambito di specializzazione entro il quale si muovono, i disagi che vivono in termini di mezzi e spazi. Sono state evidenziate alcune eccellenze tra le associazioni, ad esempio quella che si occupa della cattura di rettili, unica realtà simile operante in Italia, e quella specializzata nel monitoraggio aereo, potenzialmente funzionale per altre attività.

Tra i problemi più urgenti segnalati la mancanza di alcune strumentazioni necessarie all’attività  di intervento: nessun gruppo, per esempio, dispone di camion con braccio mobile per sollevare carichi, qualcuno non ha mezzi antincendio e non riceve per questo il contributo della Regione Lazio destinato a chi dispone di tali mezzi. Ancora, mancano sedi adeguate: in tal senso «il Piano d’emergenza comunale di Protezione Civile, approvato con delibera lo scorso 30 maggio – ha spiegato Martone - prevede una razionalizzazione dei gruppi sul territorio: in un’ottica di ottimizzazione del servizio si punta ad una suddivisione del territorio in zone sensibili da assegnare ognuna ad un presidio ricorrendo ove necessario ad un accorpamento dei gruppi operativi». Molte associazioni hanno sottolineato come criticità il parcheggio dei mezzi: si approfitta di gruppi amici o strutture vicine la propria sede per “appoggiare” i macchinari. Più di qualcuno ha lamentato l’assenza di contributi da parte della Regione, risorse importanti soprattutto per i gruppi con meno soci per cui i costi da sostenere sono più onerosi. E’ stata inoltre sottolineata la necessità di investire sulla prevenzione in quanto molte delle emergenze cui gli operatori devono fare fronte sono dovute alla scarsa manutenzione.

La Briganti ha ascoltato i presenti appuntandosi richieste e urgenze. «L’impegno assunto dall’Amministrazione – ha chiarito il Vicesindaco – è quello di avviare un processo di condivisione con le associazioni sia per portare all’attenzione della Regione le criticità evidenziate sia per coordinare le tante voci raccolte in un sistema che renda sempre più efficace l’attività svolta finora con impegno, dedizione e vero senso civico».

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