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Sabato 03 Dicembre 2016

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Scritte intimidatorie sui muri contro il sindaco Coletta
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Scritta intimidatoria, una reazione per la questione migranti?

Latina

Prima il chiodo conficcato nel microfono del consigliere D'Achille ora le scritte sul muro di un'abitazione con tanto di minacce. Un'escalation di intimidazioni nei confronti del sindaco Coletta e dei suoi consiglieri. La scritta è stata realizzata nel corso della notte in una zona in cui è prevista l'apertura di un centro per migranti, che sia questo il motivo della minaccia? Solo un'ipotesi. Latina Bene Comune nelle scorse ore, ha espresso la propria solidarietà al sindaco Damiano Coletta e alla consigliera Laura Perazzotti per le scritte intimidatorie comparse su un muro in via Gorgoglicino. 

"Si tratta - si legge in una nota -  di un gesto vile che si va a sommare agli altri due recenti episodi, quello delle scritte comparse sulla scuola di via Tasso, dove è preside il consigliere LBC Nino Leotta, e quello del chiodo piantato nel microfono del nostro consigliere Fabio D’Achille, quest’ultimo commesso addirittura all’interno dell’aula consiliare. C’è un 'sistema Latina' ha dichiarato Pietro Gava, segretario di LBC, che contrastiamo per cambiare la città, diamo fastidio ma non ci passa neanche per la testa di mollare di un millimetro” e, così come ha già dichiarato nella conferenza stampa che si è tenuta stamattina nella sede del movimento, ha aggiunto: 'è un 'sistema' costituito da elusione delle regole e gestione privatistica della città. Il movimento è pronto a dar vita a una serie di iniziative per mostrare solidarietà agli intimiditi e comunicare ulteriormente alla città da che parte sta e cosa vuole LBC. Per esempio martedì 18 ottobre ospiteremo nella nostra sede il giornalista Marco Omizzolo per presentare il suo ultimo lavoro 'La quinta mafia' nel quale ricostruisce le dinamiche criminali sul nostro territorio”.

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