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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Le prime parole di Coletta sindaco di Latina: "Abbiamo fatto la storia"

Il sindaco Damiano Coletta

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Minacce a Coletta e Perazzotti: indagini in corso

Latina

Le scritte offensive contro la Presidente della Provincia sono apparse più o meno negli stessi giorni in cui a Latina qualcuno ha scritto messaggi minatori indirizzati al sindaco Damiano Coletta e alla delegata per i migranti Laura Perazzotti, «accusati» di voler praticare una politica dell’accoglienza sgradita e comunque eccessivamente morbida. Le scritte infatti sono state fatte nei pressi di uno dei siti destinati dall’amministrazione comunale ad ospitare nuovi migranti, si tratta della villa confiscata ad Alessandro De Rosa per abusivismo edilizio. Su questo episodio inquietante sono in corso indagini della Questura e ci sono stati sopralluoghi della polizia scientifica ma in questo momento non esistono immagini utili perché non ci sono apparecchi video nella zona, quindi le verifiche sono orientate verso gli ambienti estremisti che da tempo criticano i progetti di accoglienza non solo del Comune di Latina ma anche del resto della provincia. Mai però si era arrivati a messaggi minatori diretti personalmente ai politici, in genere sono stati affissi striscioni di contestazione della politica in generale o al massimo del Governo.
La frase specifica apparsa in via Gorgolicino il primo ottobre era questa: «Damiano Coletta Laura Perazzotti vi metto una bomba». Scartata quasi subito la pista della ragazzata è stata invece tenuta in considerazione quella politica emersa in modo prepotente in concomitanza con l’arrivo massiccio di quote aggiuntivo di migranti, infatti si era già manifestata sotto altre forme. La prova ulteriore è il fatto che sia stata «chiamata in causa» anche la consigliera Perazzotti e solo all’indomani della sua designazione a delegata alle politiche dell’accoglienza in città.
Dopo la comparsa delle scritte sono stati comunque potenziati anche in controlli nei pressi delle strutture che accolgono i migranti, sia quelle ricavate negli alberghi che le altre in affitto in alcuni appartamenti del capoluogo. Negli ultimi giorni si sta comparando la grafia delle scritte con quella degli striscioni apparsi a settembre sempre nei pressi dei siti scelti per l’accoglienza dei migranti.

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