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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Teatri, niente da fare per l'auditorium del Classico
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Teatri, niente da fare per l'auditorium del Classico

Latina

Il presidente della Provincia Eleonora Della Penna ha presieduto questa mattina il tavolo tecnico convocato, dopo le richieste pervenute dalle associazioni che operano nel settore degli spettacoli teatrali, per discutere dell’eventuale utilizzo dell’auditorium del Liceo Classico di Latina per le loro attività. All’incontro erano presenti la preside del Liceo Classico, professoressa Giovanna Bellardini, i consiglieri regionali Enrico Forte e Rosa Giancola e il dirigente del settore scuola della Provincia di Latina, dottor Francesco Carissimo.

Il presidente Della Penna nel corso del suo intervento ha reso noti i dettagli di una relazione redatta dall’ufficio tecnico dell’ente di via Costa circa l’eventuale adeguamento dal punto di vista normativo dell’auditorium del Liceo Classico che andrebbe riadattato per ospitare eventi e intere stagioni teatrali che prevedono la partecipazione di numerosi spettatori esterni all’istituto.
“L’adeguamento della struttura – ha affermato il presidente Della Penna nel corso del suo intervento – comporterebbe un investimento di diverse centinaia di migliaia di euro che, ovviamente, con i tagli dovuti alla legge 56 e la necessità di dare risposte alle esigenze di tutte le scuole della Provincia con somme decisamente esigue, non possiamo permetterci di investire. Come ente, pur volendo venire incontro alle richieste del territorio, non abbiamo altre strutture a disposizione su cui discutere. Resta comunque ferma la volontà, così come ci hanno chiesto le associazioni del capoluogo e gli stessi consiglieri regionali, di fare la nostra parte anche nel dibattito in corso in questi giorni circa la necessità di trovare una soluzione che salvaguardi un servizio, quello offerto appunto dalle compagnie teatrali, comunque importante per il territorio e, come nel caso del teatro per i ragazzi, per le scuole dell’intera provincia”.

«Il problema della fruizione degli spazi culturali a Latina rischia di assumere i toni di una vera e propria emergenza.  Famiglie, giovani artisti, scolaresche, operatori culturali: sono sopratutto loro i soggetti danneggiati dall’interdizione del Palazzo del Cultura. Occorre dunque una decisione celere per consentire la riapertura dei teatri, visto che le alternative in campo (come l’auditorium del liceo Classico oppure una tensostruttura) ad oggi non sembrano praticabili perché troppo onerose e comunque non risolutive».

Lo dichiarano i consiglieri regionali Rosa Giancola ed Enrico Forte a margine della riunione del tavolo istituzionale convocato presso l’amministrazione provinciale per valutare possibili soluzioni alla chiusura del Palazzo della Cultura.

«Pensiamo che si debba fare il possibile per garantire lo svolgimento delle attività culturali a Latina - proseguono Forte e Giancola - e ribadiamo che si debba attivare una interlocuzione con il commissario prefettizio per attivare l’iter amministrativo e valutare la concreta possibilità di adeguare il D’Annunzio e il Cafaro alle norme di sicurezza oggi mancanti. 

Esiste, per quanto è a nostra conoscenza, la possibilità di abbassare la cosiddetta ‘soglia di rischio’ delle sale teatrali, attraverso un uso limitato delle stesse,  ottemperando a prescrizioni  meno onerose e confidando  così in una deroga da parte dell’amministrazione comunale. In sintesi, non sarebbe necessario adeguare l’intero immobile ( operazione dai costi insostenibili) ma solo una parte per consentirne  intanto l’uso ad un minor numero di persone o spettatori. Sarebbe salvaguardata così l’attività  delle associazioni e degli operatori culturali. Operando in tal senso, la Regione può valutare un intervento diretto. Chiediamo al commissario prefettizio - concludono - una assunzione di responsabilità, e la possibilità di valutare l'utilizzo di altri spazi comunali come il Ponchielli ed il Moderno. Dobbiamo, tutti insieme, salvare sia l'esperienza del Teatro Ragazzi sia la stagione teatrale».

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