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Sabato 03 Dicembre 2016

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Tre dei quattro rumeni ancora ricercati
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I furti su commissione
Gli “intoccabili” romeni

Latina

Furti in abitazione controllati e diretti a distanza da Natan Altomare. E’ questa l’accusa mossa dagli inquirenti all’indirizzo del faccendiere pontino. Ai suoi ordini ci sarebbero Ionut Necula, Aleksander Prendi e Adrian Costache. I rumeni sono certi, tanto da dirlo apertamente in una conversazione che «fino a quando opereranno sotto la protezione di Natan Altomare la faranno sempre franca». Parole che giungono al termine di un controllo della polizia nei loro confronti. E’ il 15 febbraio 2015.

Stipendio fisso
da 2500 euro ottenuto
dalla Progetto Amico
Il gestore:
« Minacciava spedizioni
punitive da parte
di rumeni o zingari».


Nucula: «io ti dico...se succede qualche cosa, fidati!!! finché che ci sta Natan, te giuro Fra, allora...il Procuratore distrettuale su a Roma è suo cugino, Fra!!! il distrettuale, sulla, sulla, su Napoli è suo zio!! Fra! lui sta mano nella mano con questo capo, come cazzo si chiama, non so come cazzo si chiama, che cazzo vuoi de più, sta tranquillo!!!! c'ha Giudici, c'ha tutto quanto , Fraa!!!!!! poi se lui fa gesti per tutti i pezzi de merda, immaginati per me!! sta tranquillo Fra».
I rumeni sono anche, secondo le risultanze delle indagini, responsabili del furto nell’abitazione dell’onorevole Pasquale Maietta, avvenuto nella notte tra il 4 e il 5 gennaio 2015. La vettura di proprietà di Altomare viene registrata dal Gps di fronte casa del deputato, in via Nascosa.


In una conversazione captata i rumeni parlano dei sistemi per eludere gli allarmi, citando proprio l’episodio in casa Maietta. Necula a Prendi: «abbiamo spuntato proprio il Top. Speriamo! A Latina ci stanno i soldi zi Fra!». Prendi: «c'è troppa mafia Fra!». La mattina del 5 gennaio scorso Necula e Prendi completano il furto e sottraggono la Bmw X3 di Maietta. Il veicolo si rimette in movimento attorno alle 6 del mattino per raggiungere l’abitazione di Necula a Tor San Lorenzo nel comune di Ardea. Altri furti vengono commessi, con medesime modalità, a Pomezia e Aprilia.

La gang dei
rumeni effettua furti
dietro indicazione di
Altomare utilizzando
per i sopralluoghi
l’auto Bmw X5
di proprietà del
faccendiere.


C’è poi il caso di Fabio Menna che denuncia Natan Altomare per aver ricevuto minacce reiterate. Menna, dirigente della società Progetto Amico, sostiene di pagare, dal 2010, uno stipendio di 2500 euro mensili ad Altomare, nonostante il rapporto di collaborazione fosse scaduto. Quando il bonifico non arrivava, Menna sostiene che Altomare mandasse da lui i rumeni a intimidirlo. Lo stesso Altomare intima al telefono a Menna: «Non fa scherzi, Fa». Altomare aveva contribuito a far sbloccare alcune autorizzazioni sanitarie per Progetto Amico e Menna si vide costretto, così dichiara, a versargli gli emolumenti. I pagamenti sono stati effettuati con assegni e bonifici fino a gennaio 2015 (relativo a settembre 2014). Menna sostiene di aver pagato «temendo ritorsioni».

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