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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Il Prefetto Pierluigi Faloni
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«Il vostro lavoro
un esempio di concretezza»

Latina

Il Prefetto di Latina, Pierluigi Faloni, a poche ore dagli arresti dell’operazione Don’t Touch ha voluto incontrare il Questore e gli investigatori della Polizia di Stato che hanno condotto le indagini per complimentarsi con loro per i risultati conseguiti. E con il Questore Giuseppe De Matteis infatti c’erano il vicequestore aggiunto Tommaso Niglio, dirigente della Squadra Mobile, e i detective della Quarta sezione coordinata dal sostituto commissario Elio Beneduce.

Questi uomini
traducono in realtà
quello che decidiamo
negli uffici per garantire
la sicurezza.


«State dando una grossa dimostrazione, non solo con la vostra professionalità - ha commentato Faloni - Voglio rilevare che avete fatto qualcosa di più.State dando alla collettività un segno di presenza e concretezza operando in silenzio. Oggi mi sembrava giusto complimentarmi con coloro che traducono nella realtà ciò che ci diciamo in questi uffici. La gente sta capendo che c’è un lavoro di squadra: c’è chi fa una cosa e chi ne fa un’altra, ma che tutti tutti lavoriamo per il rispetto delle regole e della legalità. E per questo tutti coloro che vogliono lavorare con i nostri criteri sono da noi ben accetti.


È importante che si sappia che la squadra dello Stato è quella che lavora senza guardare l’orologio. Esprimo quindi il mio vivo compiacimento per l’operazione condotta perché questo brillante risultato conferma ancora una volta l’altissima qualità del lavoro svolto dalla Polizia di Stato in questa provincia e la non comune professionalità dei suoi appartenenti che quotidianamente si impegnano ad alimentare e mantenere alta la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, contribuendo in maniera significativa ad elevare la percezione della sicurezza e a dare concretezza all’azione di tutta la pubblica amministrazione». Il Questore a sua volta ha sottolineato il valore dei suoi uomini: «È gente che lavora sapendo di svolgere una missione per lo Stato. Gente che lavora a prescindere dal ritorno economico. Anzi, devo dire che è l’ultimo problema che si pongono e non ho mai avuto, dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Latina, il minimo riferimento al valore contrattuale.


Sono persone che il 31 dicembre lavoravano perché può capitare che sia l’unico giorno utile per installare apparati per la captazione ambientale delle conversazioni tra indagati. E lo hanno fatto senza eccepire che si trattasse di un giorno festivo. Lo hanno fatto e basta. È gente che ti rende orgoglioso di appartenere alla Polizia di Stato. Basti pensare che questa attività, che solitamente si fa in due o tre anni, è stata portata a termine nel giro di un anno. Oltre a loro un ringraziamento particolare va a Niglio, persona di eccezionale valore, eccezionale impegno, degno di massima fiducia. Un capo vero. E ognuno di questi uomini sa che quello che lui chiede agli altri lo fa per primo e per questo è rispettato. Come lui anche Elio Beneduce non si risparmia mai».

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