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Domenica 04 Dicembre 2016

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I millantati crediti di  Natan Altomare
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I millantati crediti di
Natan Altomare

Latina

Da Lorenzin fino a Tronchetti Provera. E’ il mondo di Natan Altomare come emerge in un passaggio della misura cautelare. Sono le sue conoscenze o presunte. Nell’inchiesta Don’t touch gli investigatori hanno ascoltato e trascritto le conversazioni di Nathan Altomare con alcuni dei romeni arrestati nella stessa inchiesta, ritenuti gli esecutori materiali dei furti suggeriti proprio da Altomare che in una intercettazione ambientale svela anche le sue amicizie influenti e potenti. 

«Io so amico di Tronchetti Provera.
Lo sai chi è?»
E’ il proprietario
della Tim»
Il gip sui furti:
contributo morale.

Il contesto in cui avviene la trascrizione è relativo, secondo la polizia, ad un furto non andato a buon fine a Latina. E’ il 16 febbraio scorso. «Io so amico di Tronchetti Provera. Lo sai chi è?», chiede Altomare aspettandosi una risposta affermativa. E il romeno invece risponde con un secco «No». Altomare replica e gli dice: «E’ il proprietario della Tim» e poi domanda. «Novità?».
E Ionut Necula risponde. «Non ci stanno è andato tutto a put...». E l’oggetto della conversazione è un furto fallito come racconta l’interlocutore ad Altomare. «Ho tagliato la cassaforte vuota, era pure abitata, ho dovuto rompe una casa, spaccare un muro di un’altra casa, per entrare da lui che aveva quattro allarmi, quattro, telecamere, tutta sta roba e la cassaforte era vuota». Altomare dice. «Ma che ti sei visto un film?».

Per gli investigatori le intercettazioni forniscono un significativo contributo probatorio all’ipotesi associativa. «Andranno lette comunque unitamente alle conversazioni poste a fondamento delle singole ipotesi di furto - osservano gli investigatori - che contribuiscono meglio delineare la trama dell’organizzazione e le modalità operative della stessa e trova ragione nella natura del suo contributo, che si sostanzia in una compartecipazione a titolo morale per avere fornito informazioni in merito ad obiettivi sensibili e che mai si è concretizzata in una partecipazione all’esecuzione materiale che, d’a ltronde, ha costituito diversamente fonte primaria dei più importanti elementi di prova circa la consumazione di furti in abitazione da parte del gruppo».

Gli investigatori
della Mobile
hanno tratteggiato
la trama operativa
del gruppo e le modalità
di azione.

Ma c’è anche la vicenda di «Progetto Amico» che chiama in causa Altomare che in alcune intercettazioni telefoniche si lamenta della condotta di alcune collaboratrici della società che a terze persone riferivano che Natan Altomare non era in alcun modo coinvolto nella gestione di“Progetto Amico”, «Di fatto contraddicendo ciò che lui stesso aveva affermato per acquisire credito presso gli stessi soggetti». Nel corso dell’interrogatorio Altomare ha detto che sono tutte chiacchere queste e di essere estraneo ai fatti.

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