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Lunedì 05 Dicembre 2016

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L’azienda condannata  ad assumere
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L’azienda condannata
ad assumere

Latina

Aveva lavorato ripetutamente tra il 2033 e il 2006 alle dipendenze della società Panorama e destinata alla sede operativa di Latina, presso il Centro Latina Fiori; poi il suo rapporto lavorativo con la grande distribuzione era cessato, come spesso accade ai lavoratori a tempo determinato. Ritenendo di aver maturato il diritto ad un diverso tipo di contratto, la ex dipendente si è rivolta ad un legale per cercare di far valere le proprie ragioni nei confronti dell’azienda. 

Dopo il rigetto dell’istanza da parte del giudice di primo grado del Tribunale di Latina, l’avvocato Massimo D’Ambrosio ha impugnato la sentenza di fronte alla Corte di Appello di Roma, sezione Lavoro, dove si è visto riconoscere l’istanza con una sentenza di accoglimento dell’appello. Il collegio presieduto dal giudice Francescopaolo Panariello, a latere Maria Loredana Viva e Fabrizio Riga, nell’udienza del 12 ottobre scorso ha riformato la sentenza ei primo grado e dichiarato la nullità del termine apposto al contratto di lavoro a tempo determinato stipulato tra le parti per il periodo 10 ottobre 2003 - 6 gennaio 2004, dichiarando la sussistenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato e stabilendo che quel rapporto è ancora in essere.

Stando alla sentenza la società Panorama deve riassumere la dipendente con un contratto a tempo indeterminato; dovrà pagarle un’indennità risarcitoria pari a sette mensilità dell’ultima retribuzione, e a far data dal giorno della sentenza alla donna dovranno essere pagate le retribuzioni, indipendentemente dalla riammissione in servizio. La società Panorama è stata anche condannata al pagamento delle spese processuali di primo e secondo grado e alla rifusione delle spese generali in favore dell’avvocato D’Ambrosio.

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