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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Caso Giannandrea,  si riparte a giugno
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Caso Giannandrea,
si riparte a giugno

Latina

Ricomincerà davanti al giudice Nicola Iansiti il prossimo primo giugno il processo per la morte di Lorenzo Giannandrea, il giovane calciatore deceduto per un malore durante una partita. Ieri era prevista la deposizione dei consulenti del pubblico ministero ma è stato necessario rinviare al primo giugno prossimo poiché il dibattimento era stato incardinato davanti al giudice Lucia Aielli, ora in Corte di Cassazione. Nel giudizio è stata citata anche la Figc per le responsabilità sullo svolgimento delle partite. Imputato per omicidio colposo il medico sportivo che ha rilasciato al ragazzo il certificato di idoneità fisica e che è difeso dagli avvocati Orlando Mariani e Giuseppe Napoleone.

Il giovane deceduto
in seguito ad un malore
durante una partita di calcio
Nella prossima udienza
saranno sentiti i consulenti
del pubblico ministero.


La famiglia del ragazzo si è costituita parte civile nel processo attraverso l’avvocato Maurizio Mansutti. I consulenti della pubblica accusa dunque saranno ascoltati a giugno e in quella sede si cercherà di ricostruire il nesso tra la morte e le certificazioni che hanno consentito al calciatore di stare in campo. Lorenzo Giannandrea aveva 19 anni quando è deceduto, a maggio del 2010, nel corso di una partita del memorial «Cesidio Fabrizio», uno dei tornei giovanili più conosciuti del Lazio. Il giovane accusò un malore e cadde a terra; morì dopo pochi minuti.


Non ci fu niente da fare, una tragedia che si è consumata sotto gli occhi impotenti di amici e familiari. Subito dopo i primi accertamenti era finito sul registro degli indagati il medico che gli aveva rilasciato il nulla osta, ma il professionista per scrupolo aveva deciso di dare l’ok soltanto per sei mesi, proprio perché Lorenzo a quanto pare e come sostiene anche la consulenza del pm soffriva di una malformazione che comunque era stata sempre monitorata e con cui conviveva nella sua attività agonistica. In genere, infatti, i certificati di idoneità per le attività agonistiche hanno validità annuale.

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