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Venerdì 09 Dicembre 2016

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La sede dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina
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In arrivo i nuovi Primari

Latina

Parte ufficialmente la ricerca dei nuovi professionisti della Uoc di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale, reparto cardine del progetto per il Dipartimento di Emergenza e Accettazione (Dea) di II livello del Santa Maria Goretti di Latina. Un reparto di cui la stessa Asl ha sottolineato più volte tutti i pregi, le funzionalità e il grande valore che questo apporterà all’ospedale del capoluogo pontino. Ma adesso non si tratta più di parole: il progetto si sta concretizzando, e ora è stato pubblicato il bando per la selezione di un professionista pronto a rivestire il ruolo quinquennale di Primario della struttura complessa e di dirigente medico della Uoc di riferimento.

L’inaugurazione
del nuovo reparto
della struttura
del capoluogo
prevista per gennaio.


Il nuovo incaricato dovrà rispondere a caratteristiche ben definite, sia dal punto di vista del profilo oggettivo che soggettivo, così da dirigere il nuovo reparto che, secondo le previsioni, dovrebbe essere inaugurato per fine gennaio. Dai primi giorni del 2016, quindi, Latina potrà vantare un polo unico nel suo genere tra Roma e Napoli, dal costo di 6 milioni a carico della Regione Lazio. Un processo, quello della selezione pubblica, che va a rafforzare le parole del direttore generale della Asl: «Il Dea di II livello c’è in tutte le sue componenti» affermava Michele Caporossi durante una recente conferenza spiegando lo stato delle opere atte alla creazione del Dipartimento di Emergenza Urgenza e Accettazione di II livello al Santa Maria Goretti, risultato di progetti in via di realizzazione, come il reparto di Terapia Intensiva Neonatale, e settori già operativi, come Neurochirurgia.


Poi, oltre alla Terapia Intensiva Neonatale, la Asl indice altri due bandi per reperire i primari per i reparti di Emodinamica e Cardiologia di Formia (Dea I livello) e di Latina (Dea II livello). Una struttura sanitaria che, visti i presupposti e le pubblicazioni, mostra non solo la volontà ma anche il concreto avvio di un percorso per il rafforzamento della stessa Asl. Un sistema che, di fatto, fa ancora i conti con le tante difficoltà, come per il Pronto Soccorso del Goretti, realtà che lo stesso Caporossi definiva come una «struttura che ha i suoi problemi soprattutto per i soli 600 metri quadrati di ampiezza, pochi per rispondere alle esigenze degli utenti e che necessita di un ampliamento». Ma con questi avvisi pubblici, e la successiva nomina dei tre primari, si sancirà definitivamente il continuo del processo di evoluzione e di miglioramento dell’intero sistema sanitario pontino.

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