Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Mercoledì 07 Dicembre 2016

.




Braccato dalla Mobile,  si arrende uno dei ladri
0

Braccato dalla Mobile,
si arrende uno dei ladri

Latina

Braccato dagli investigatori della Squadra Mobile, si è arreso uno dei tre stranieri accusati di fare parte della banda di specialisti dei furti in villa legata alla figura di Natan Altomare. Parliamo di Aleksander Prendi, cittadino albanese di 37 anni destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che sabato sera si è costituito presso la casa circondariale di Velletri. Aleksander Prendi, come i due romeni Ionut Necula e Adrian George Costache detto “Adi” ancora attivamente ricercati, non si era fatto trovare a casa la mattina in cui gli investigatori della Questura avevano dato esecuzione alle 24 ordinanze di custodia cautelare dell’operazione Don’t touch.

Il 37enne intercettato
la sera del 4 gennaio
con Necula a bordo
della Bmw X5
di Altomare
mentre si recano
a casa di Maietta
per il colpo che aveva
fruttato 100mila euro.

E da allora gli uomini del vice questore aggiunto Tommaso Niglio non avevano mai smesso di cercarlo. A distanza di qualche giorno i detective avevano effettuato anche una serie di perquisizioni, presentandosi a casa di persone a lui vicine. E in un caso, in particolare, gli uomini della Mobile avevano avuto la netta sensazione che qualcuno fosse scappato prima del loro arrivo: un letto disfatto e abiti maschili appena stesi ad asciugare. Sentitosi braccato, il 37enne deve essersi fatto due conti e ha preferito arrendersi. 

Per gli investigatori della Questura si tratta certamente di un risultato importante perché, stando alle indagini, Aleksander Prendi sarebbe uno degli spietati componenti della banda dedita ai furti in villa che agiva anche su indicazione di uno dei principali indagati dell’associazione per delinquere: Natan Altomare. Batteria di scassinatori professionisti composta, oltre a loro tre, anche da un terzo romeno: Ionel Caldararu. Le intercettazioni ambientali, effettuate anche attraverso microspie piazzate nell’abitacolo della Bmw X5 intestata proprio al faccendiere “socio” di Gianluca Tuma, provano appunto il coinvolgimento dei quattro stranieri in una serie di colpi più o meno sensazionali.

Come quello consumato nella villa dell’onorevole Pasquale Maietta in via Nascosa. Proprio Aleksander Prendi viene intercettato a bordo della Bmw, spesso in compagnia di Ionut Necula, come la sera del 4 gennaio, poche ore prima del furto nell’abitazione dell’onorevole: la microspia registra la loro conversazione e la posizione del veicolo che si sposta più volte tra via Nascosa, via Respighi e via Casella prima che i due scendano per consumare il colpo che fruttò la Bmw X3 della moglie di Maietta, due televisori lcd e numerosi gioielli per un ammontare di circa centomila euro. 

Alcuni giorni più tardi, preparando un altro furto, proprio l’albanese dirà: «...a meno che non c’ha i sensori!!... quando entri!!!... come l’altra volta lì, al politico!!!... porca puttana, marito e moglie!!! perchè non li abbiamo visti, porca? però come se vede, non c’è nessuno là…».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400