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Venerdì 02 Dicembre 2016

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Questura a rischio  sgombero
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Questura a rischio
sgombero

Latina

E’ pericolante la cosiddetta Palazzina Volanti (ex Asl) della Questura di Latina. Alcuni sopralluoghi dei vigili del fuoco hanno stabilito come sia necessario provvedere a lavori di stabilizzazione e messa in sicurezza. Così il commissario prefettizio Giacomo Barbato ha emesso l’ordinanza numero 15758 che impone «l’immediata interdizione al passaggio dei pedoni del marciapiede a uso pubblico sottostante il prospetto dell’edificio Questura su via Arrigo Serpieri oltre che della palazzina Volanti». 

Un tecnico dovrà adesso
verificare la staticità
della palazzina volanti.
In caso di esito negativo
il Comune ha pronta
l’ordinanza di sgombero
per la struttura che ospita gli agenti.

Inoltre è previsto un nuovo sopralluogo di verifica della situazione statica della struttura. Se venisse accertato lo stato di pericolo, «sarà ordinato l’immediato sgombero dell’edificio». Insomma una situazione non proprio delle migliori, quella in cui versano le strutture dove operano gli agenti di pubblica sicurezza e tra le altre cose aperta al pubblico. La proprietà degli stabili è della Provincia di Latina, dell’Arpa Lazio e della Asl.

A questi tre enti il commissario Barbato ha inviato l’ordinanza, nella quale si legge: «si ravvisa la necessità immediata di una verifica statica, necessaria o meno e nei modi e tempi stabiliti dal tecnico qualificato ed abilitato all’esercizio della professione, incaricato dall’ente proprietario delle strutture, dell’intero complesso immobiliare compreso tra corso della Repubblica, via Cesare Battisti, via Augusto Murri e via Arrigo Serpieri e in particolar modo della palazzina Volanti (ex Asl) e di un accurato controllo dell’intonaco su tutte le facciate degli edifici, in particolare sul cornicione perimetrale sopra l’ingresso del lato squadra mobile e degli edifici a due piani fuori terra che affacciano su via Murri, con l’esecuzione di lavori urgenti e indifferibili di manutenzione straordinaria». 

Per i vigili del fuoco
non c’è pericolo immediato di crollo ma consigliano un monitoraggio delle lesioni presenti
sulla struttura.

Ad ogni modo, se il tecnico incaricato accerterà la pericolosità della situazione, potrebbe arrivare una seconda ordinanza, questa volta di sgombero. Quel che fa riflettere, però, è il fatto che nelle palazzine in cui ha sede la Questura di Latina i lavori di ristrutturazione sono stati realizzati da appena cinque anni, forse anche meno. Un cartello che si trova proprio nell’area per la quale viene chiesta la delimitazione di sicurezza, indica come la Provincia di Latina affidò nel 2010 i lavori «di straordinaria manutenzione dell’edificio sede della Questura».

Lavori per oltre 1 milione di euro (almeno per questo stralcio) la cui gara d’appalto fu seguita dall’amministrazione provinciale. E’ chiaro che, se ad appena cinque anni da quei lavori, bisogna rimettere mano al portafogli e riprendere gli interventi, qualche cosa non è andata come doveva. E questo apre pesanti interrogativi sulla gestione degli appalti, sugli affidamenti da parte degli enti pubblici e sull’esecuzione dei lavori e i successivi collaudi. Qualche errore nella catena burocratica è stato certamente commesso se un intervento di manutenzione straordinaria, in meno di cinque anni, deve subire una nuova manutenzione.

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