Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Giovedì 08 Dicembre 2016

.




Don’t Touch,  nuova battaglia in aula
0

Don’t Touch,
nuova battaglia in aula

Latina

Nuova udienza ieri mattina al Tribunale del Riesame di Roma per l’operazione Don’t Touch e altra battaglia in aula tra i pubblici ministeri che hanno richiesto l’applicazione di 24 ordinanze di custodia cautelari e una parte del collegio difensivo che punta alla scarcerazione. Dopo che nei giorni scorsi i magistrati romani hanno sciolto la riserva confermando quasi in blocco il castello accusatorio per alcuni degli indagati, anche se hanno annullato la misura cautelare per Natan Altomare, tornato in completa libertà e per Nicolas Caldararu anche lui in libertà e senza alcun obbligo, sia ieri mattina che ieri pomeriggio non sono mancate le schermaglie tra accusa e difesa.

Costantino Di Silvio, conosciuto
come Cha Cha ,
ha invece presentato
ricorso direttamente
in Corte di Cassazione.

L’udienza infatti si è conclusa poco prima delle cinque. Sono state discusse le posizioni degli altri indagati detenuti in carcere a vario titolo con l’accusa di associazione a delinquere e poi usura ed estorsione. Il collegio difensivo ha chiesto l’annullamento delle misure cautelari per tutti gli arrestati, a partire dal carabiniere Fabio Di Lorenzo in servizio presso il Reparto Territoriale di Aprilia, accusato insieme all’agente di polizia Carlo Ninnolino, di filtrare delle notizie riservate ad alcuni indagati dell’inchiesta relative alle intercettazioni telefoniche. 

Gli avvocati Coronella, Russo e Cavaliere che assistono i due investigatori hanno chiesto l’annullamento della misura cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario perchè l’applicazione del provvedimento restrittivo, a margine dell’interrogatorio di garanzia, non è motivato. Dopo l’intervento delle difese la parola è passata ai pubblici ministeri Luigia Spinelli e Claudio De Lazzaro che anche ieri erano in aula al Riesame e che hanno replicato chiedendo invece la misura del carcere per gli indagati, compresi gli investigatori che come hanno sostenuto i pm non hanno rispettato il giuramento di fedeltà. 

A Roma sono stati discussi anche i ricorsi presentati da Dario Gabrielli, Angelo Morelli, Fabrizio Marchetto e Riccardo Pasini, difesi dagli avvocati Bertini, Vitelli, Marino, Giudetti e Gullì, nelle prossime ore il Riesame scioglierà la riserva. Ha presentato invece ricorso per saltum Costantino Di Silvio, conosciuto come Cha Cha che non si è appellato al Riesame ma è andato direttamente in Corte di Cassazione. Nei prossimi giorni si conoscerà quello che hanno deciso i magistrati nei suoi confronti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400