C’è una parola chiave che unisce poco più di un chilometro quadrato. E’una parolache percorre la circonvallazione, accarezza e si infila nel Teatro Comunale Gabriele D’Annunzio e sale sulpalco. Poi supera due semafori, gira in via Volturno e imbocca via dei Mille dove c’è il Palasport e la piscina anche questa Comunale. Benvenuti a Latina, recita l’aiuola all’ingresso di Borgo Piave, città europea dello sport, come era stato sbandierato dalla vecchia amministrazione comunale ma quel vessillo ora è sbiadito, opaco, si è malinconicamente sfilacciato.

 La resa dei conti con gli impianti non solo sportivi che mostrano i segni del tempo,vedi lo Stadio e il Palazzetto dello Sport, oppure di recente costruzione come il Palacultura, portano a quella parola: inagibilità, che ha il senso di una sentenza oppure di una mappa. Dipende dai punti di vista. E’ inagibile il settore ospiti del Domenico Francioni. E’ inagibile la tribuna retrattile del Palabianchini e poi la tribuna in cemento della piscina scoperta. E’ inagibile anche il D’Annunzio che, assicurano, riaprirà a gennaio. Resta chiuso invece l’Armando Cafaro. Niente collaudo.

Il Palacultura è soltanto
l’ultima struttura
in ordine di tempo che mostra tutte le sue crepe.
Anche qui è stata
dichiarata l’inagibilità.

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