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Sabato 03 Dicembre 2016

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Il cartello con l’indicazione degli elementi essenziali dell’appalto dell’Ordine degli avvocati di Latina
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Una società scomoda
per l’Ordine degli Avvocati

Latina

Finora è solo una brutta coincidenza ma resta comunque una scelta inappropriata quella dell’Ordine degli Avvocati di Latina che ha aggiudicato il lavori di ristrutturazione della sua sede all’interno del Tribunale alla «Mgm» spa di Massimiliano Mantovano, l’imprenditore considerato vicino a Gianluca Tuma. I due sono certamente insieme in una delle società controllate dalla squadra mobile nel corso della perquisizione effettuata il 13 ottobre scorso nella sede romana di Mgm, in via Flaminia. Per questa ragione Mantovano è finito nell’elenco degli indagati.

Si tratta della «coda parallela» dell’inchiesta Don’t touch nella quale Mantovano non è indagato; il suo rapporto con Tuma e con Costantino Di Silvio, documentato anche dalle foto scattate dalla polizia al funerale di Giovanni Giordano, va molto in là nel tempo. Ma viene documentato per la prima volta ad aprile del 2014: negli atti dell’indagine della Procura di Roma sugli appalti nell’aeroporto di Ciampino il gip definisce Gianluca Tuma e Costantino Di Silvio detto Cha Cha i guardia spalle di Mantovano, notissimo imprenditore di Latina. Questo passaggio venne riportato in un articolo dal giornalista de Il Messaggero Vittorio Buongiorno che proprio per tale ragione fu minacciato da Tuma, come riportato adesso in uno dei capi d’imputazione di «Don’t touch».

Negli atti dell’inchiesta
romana zoom sui
guardia spalle  pontini indagati in
« Don’t touch».

Dunque la Mgm quando si è aggiudicata l’appalto della sede dell’Ordine degli avvocati non era ancora emersa come la società dell’amico (nonché socio in altra realtà economica) di Gianluca Tuma, ma era già una società coinvolta nell’indagine che aveva portato all’arresto dello stesso Mantovano oltre che dell’ex direttore dello scalo di Ciampino e di quattro funzionari dell’Enac. I fatti contestati dalla Procura di Roma riguardavano i lavori eseguiti negli scali minori del Lazio. Una vicenda che da sola e allo stato in cui è (fase preliminare) non poteva essere sufficiente ad escludere la Mgm dalla gara. Gli avvocati lo sanno bene, più di ogni altra stazione appaltante. 

Mgm Construction and Engineering ha sede in viale Le Corbusier 147 e Massimiliano Mantovano ne è il direttore tecnico oltre che il proprietario al 50% delle quote, mentre l’amministratore è Alessandro Troia di Pomezia. L’iter dell’appalto dell’Ordine degli avvocati, per un valore di 90mila euro, è stato avviato circa sette anni fa e si è concluso lo scorso anno. «La Mgm è arrivata seconda - ha specificato ieri il Presidente del Foro di Latina, Giovanni Lauretti - ma la ditta che si è classificata prima ha rinunciato e dunque l’aggiudicazione è andata ad Mgm.

Voglio però precisare che la società di Mantovano non sta lavorando dentro il Tribunale perché è ricorsa al subappalto e affidato i lavori alla Marini Impianti. Ad ogni modo il contratto d’appalto lo ha firmato l’amministratore (Troia), non Mantovano e certamente questa sua amicizia è emersa dopo la stipula. Mi sembra un elemento che va sottolineato».

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