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Venerdì 09 Dicembre 2016

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La saracinesca annerita dalle fiammate della bottiglia incendiaria
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Una molotov
per avvertire

Latina

Un attentato incendiario in piena regola è stato consumato ieri notte in città: uno sconosciuto ha utilizzato le fiamme sprigionate da una bottiglia molotov per bruciare la saracinesca di un negozio di via Giustiniano. Sulla natura del gesto gli investigatori dei carabinieri non sembrano nutrire troppi dubbi visto che un testimone asserisce di avere visto il piromane in azione. Il raid è scattato intorno alle  2:15 all’altezza del civico 23, ossia l’ingresso del negozio Babilonia specializzato nella vendita di articoli da regalo, casalinghi, detersivi, igiene per la casa e cosmesi. 

A terra trovati i resti
del recipiente utilizzato
dall’ignoto attentatore
per innescare il rogo
all’altezza del civico 23.

A contattare la centrale operativa del 115 è stato un testimone che ha notato subito le fiamme: la sua prontezza ha permesso ai vigili del fuoco di bonificare agevolmente la zona: le fiamme oltre a bruciare la parte della saracinesca raggiunta dall’accelerante, avevano raggiunto l’insegna che è rimasta danneggiata. Il sopralluogo degli specialisti dell’antincendio ha permesso di fugare i primi dubbi sull’origine dell’incendio: le modalità con le quali il rogo era divampato lasciavano poco spazio all’immaginazione, ma i vigili hanno riscontrato anche la presenza di liquido infiammabile, presumibilmente benzina. 

Ai carabinieri della Compagnia di Latina intervenuti per gli accertamenti del caso, un condomino di un palazzo vicino ha spiegato di avere visto chiaramente la scena: era in balcone quando ha visto arrivare e fermarsi in seconda fila a debita distanza dal negozio un veicolo commerciale tipo fiorino. Dal mezzo è scesa poi una persona, sicuramente di sesso maschile, che si è avvicinato al civico 23 tenendo qualcosa in mano. Era una bottiglia incendiaria che ha lanciato contro la saracinesca dopo averla innescata con la fiamma di un accendino, prima di dileguarsi. 

Una versione che collima con i riscontri visto che sul marciapiede i detective dell’Arma hanno trovato e repertato proprio i resti della molotov. In mattinata invece è stata ascoltata la titolare dell’attività commerciale che, tutta via, non sarebbe stata in grado di fornire elementi utili alle indagini. Gli investigatori a questo punto lavorano per decifrare il messaggio recapitato dall’attentatore, cercando di capire innanzitutto se si tratti di uno sgarro oppure di un avvertimento.

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