Ci sono una serie di tasselli che non vanno al loro posto naturale nella vicenda della conduzione dell’invaso Indeco di Borgo Montello, diventato oggetto di un secondo filone di inchiesta dopo gli arresti di un anno fa. Soprattutto non torna lo spazio disponibile dichiarato dalla società: a giugno l’amministratore ha formalmente dichiarato che il sito era in via di esaurimento e che di lì a poco non sarebbe stato più possibile far entrare il materiale di risulta del trattamento dei rifiuti (quello relativo a tutta la provincia di Latina). 

«La sorprendente e per questo inspiegabile
inerzia degli organi
deputati al controllo,
Regione Lazio in primo luogo».